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robot_bar
Ebbene sì, la scienza si occupa anche di cose frivole e i ricercatori tedeschi della Bielfeld University hanno deciso di individuare le regole psicologiche per aggiudicarsi per primi una consumazione in un locale affollato. Per studiare l’arte di farsi servire per primi hanno poi utilizzato un robot dal nome James. Questione di posizione per prima cosa, ma anche di come ci si pone davanti allo staff. Senza dimenticare che al bar, come in un ufficio, le regole sociologiche che governano le interazioni sociali non sono poi così diverse.


rinoceronte
Si celebrerà domani la giornata mondiale dedicata a questo maestoso animale, ma le cifre riguardo alla sua estinzione sono sconfortanti, soprattutto in Sudafrica dove risiede il 75 per cento della popolazione mondiale di questi animali e dove i numeri, solo quest’anno, contano ben 600 rinoceronti uccisi.


ignobel

ig-nobel (1)
Chi l’ha detto che uno scienziato deve per forza occuparsi di cause serie ed essere noioso? C’è anche chi, con un background professionale di tutto rispetto, trascorre ore e ore in un laboratorio per dimostrare chimicamente il perché le cipolle fanno venire da piangere.
L’EFFETTO TRAVIATA NEL POST-TRAPIANTO ECC – I topi che hanno subito un trapianto cardiaco e ascoltano l’opera (in particolare Mozart e La Traviata di Verdi) sopravvivono più a lungo, gli scarabei stercorari si orientano seguendo la Via Lattea e gli ubriachi si sentono più belli: queste sono infatti solo alcune delle scoperte scientifiche più deliranti e bizzarre premiate con risate e applausi agli Ig Nobel e remunerate con un lauto assegno del valore di mille miliardi di dollari dello Zimbawe (l’equivalente di circa quattro dollari americani).
IG NOBEL – Sì perché non è detto che la scienza debba essere necessariamente tediosa e composta ed esistono anche studi che strappano più di un sorriso. “Science is funny” (la scienza è divertente), o quantomeno talvolta riesce ad esserlo: parola di Marc Abrahams, organizzatore e ideatore del premio scientifico più divertente che ci sia.
Alla Ig Nobel Ceremony, che si tiene alla Harvard University, vengono premiate tutti gli anni le ricerche più improbabili nel campo di alcune categorie che ricalcano (con qualche eccezione) quelle tradizionali (medicina, scienza, psicologia, fisica, chimica, astronomia, ingegneria, archeologia, pace e calcolo delle probabilità), in un tripudio di aeroplanini di carta che volano nelle prestigiose stanze. A consegnare il goliardico riconoscimento sono stati due Nobel in carne e ossa, ovvero Eric Maskin e Roy Glauber, rispettivamente vincitori nel 2007 e nel 2005 del premio Nobel (quello serio) per l’Economia e per la Chimica.
ALTRI ESEMPI – Oltre alla scoperta del team cino-nipponico sui roditori che ascoltano l’opera, quella francese sulla bellezza negli occhi dell’ubriaco e quella svedese sugli scarabei e la Via Lattea, si possono trovare altre ricerche, svolte a onor del vero seguendo tutte le regole della ricerca scientifica, su terroristi impacchettati come salami, topi ragno bolliti e poi ingeriti, ossa comprese (categoria Archeologia), cipolle foriere di lacrime (categoria Chimica) e uomini in grado di camminare su uno specchio d’acqua (a patto che sia sulla Luna). In particolare quest’ultimo studio, premiato nella categoria Fisica, vanta un autore italiano, Alberto Minetti, che con un team internazionale ha voluto dimostrare, con tanto di equazioni e raffinati modelli matematici, come taluni individui abbiano la capacità (in ambienti con scarsa gravità e non sul nostro pianeta), un tempo appannaggio solo di Gesù Cristo, di camminare sulle acque. Non finisce qui la carrellata delle scoperte farneticanti, via via sempre più ai confini della realtà. L’IG Nobel per la pace (Obama Award) va al presidente della Bielorussia, Alyaksandr Lukashenka, che ha severamente vietato di applaudire in pubblico, e alle forze dell’ordine che in ottemperanza del vaneggiante divieto hanno arrestato un uomo con un solo braccio (e non è una barzelletta politicamente scorretta, ma la cruda verità). I ricercatori tailandesi si sono invece occupati di come riattaccare il pene a un uomo evirato dalla moglie (ricordate il caso di Lorena Bobbit?) e per finire arriva il Probability Prize, riconoscimento attribuito a un’équipe di ricercatori scozzesi che ha scoperto le possibilità che ha una mucca di alzarsi dopo essere stata molto tempo seduta. Arrivando alla conclusione che per il bovino sarà tanto più faticoso alzarsi quanto più è stato sdraiato. Non contenti della lapalissiana scoperta i ricercatori scozzesi hanno anche aggiunto un corollario che suona più o meno così: “è impossibile prevedere quando la mucca tornerà a sedersi”. Non a caso lo slogan della manifestazione parla dei premi che “prima fanno ridere e poi fanno pensare”. Ogni scienziato, al momento della premiazione, ha sessanta secondi di tempo per spendere poche parole sulla propria intuizione. E se sfora arriva sul palco una bimba di otto anni che avverte: “Fermati, mi sono annoiata” (Please stop, I’m bored).


clima
Mancano ormai pochi giorni alla pubblicazione del rapporto dell’ Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) delle Nazioni Unite, un panel internazionale di esperti nel campo della climatologia che il 27 settembre prossimo si pronuncerà sui cambiamenti climatici in atto nella Terra. E già è polemica.
Secondo il Daily Mail si sarebbe diffuso in rete un’anticipazione del rapporto dell’organismo delle Nazioni Unite deputato a monitorare il surriscaldamento globale secondo il quale i dati diffusi sarebbero decisamente gonfiati e il tema del surriscaldamento del globo sarebbe quasi inesistente. Il documento rilasciato nelle sue 31 pagine che riassumerebbero le quasi duemila pagine del rapporto ufficiale parlerebbe infatti di dati molto meno allarmanti di quanto gli esperti avrebbero previsto nel 2007 e darebbe sostanzialmente ragione ai clima-scettici. Di diversa opinione invece il New York Times, che sostiene che i dati sarebbero invece fin troppo prudenti.


casa_prateria
Cos’è una casa di fronte a un incendio che si sta mangiando vorace intere foreste? Nulla probabilmente, ma se la casa in questione è La casa della prateria, storica serie televisiva che ha intrattenuto una generazione, la sensazione è che quel fuoco stia divorando anche un pezzo di memoria.
E’ stata un’icona per la generazione anni ottanta ed è la casa in cui si svolgeva la serie televisiva delle tre sorelline nella prateria, “la casa che cresceva di notte, come i funghi che trovavamo nel bosco e che un bel giorno fu tutta lì, pronta ad accoglierci”. Ma ora brucia. L’incendio boschivo nello Stato americano della California, scatenato nella zona del Parco nazionale dello Yosemite, starebbe infatti minacciando anche l’iconica casa di Little house on the prairie. La casa nella prateria fu prodotta tra il 1974 e 1983, in 203 episodi e fu ispirata alla serie di romanzi dal titolo originale Little House (La piccola casa nella prateria), opera del 1943-1945 della scrittrice statunitense Laura Ingalls Wilder.


11september
L’iniziativa è del compositore Jake Heggie, musicista che ha deciso di trasformare le storie delle vite perse nel tragico attentato in canzoni, per commemorare la triste ricorrenza. “Here/after (songs of lost voices)” : questo sarà il titolo del nuovo album che arriva ben dodici anni dopo quel giorno, convertendo tante storie in canzoni. Una delle canzoi si chiama Pieces of 9/11 e come spiega lo stesso compositore converte alcune storie di vita in una musica struggente. Che forse, senza sapere i pezzi di storia che si nascondono dietro, non sarebbe così struggente.


pesce_estinto
L’appello viene dall’acquario dello Zoo di Londra che cerca disperatamente una femmina per combattere l’estinzione di una specie marina dal nome Mangarahara cichlid, originaria del Madagascar, di cui esistono solo più tre esemplari in tutto il mondo. Il problema è che tutti i pesci esistenti di questa razza sono maschi. Oltre ai due maschi dello Zoo londinese ne esiste uno a Berlino, ma il pesce tropicale è quasi estinto.


feto_due
Le lingue si imparano da giovani. Questa è una sacrosanta verità, ma per giovani si intende ormai già dentro il pancione della mamma. Secondo una ricerca americana e svedese i bimbi infatti già dentro la pancia riconoscono i suoni della mamma e familiarizzano con le parole iniziando già un processo di apprendimento del linguaggio nel corso delle ultime dieci settimane di gestazione. Gli studiosi hanno sottoposto un campione di 40 bimbi neonati di appena 30 ore a differenti suoni in differenti lingue e i piccoli si sono dimostrati in grado di distinguere i suoni di una lingua sconosciuta da quelli appartenenti alla loro lingua madre.


trucchi

Solo per sostituire mascara, matite e fard perduti e seminati in giro il gentil sesso spende una media di 400 dollari all’anno: lo sostiene un sondaggio britannico promosso dal sito feelunique.com che quantifica il costo dei soli cosmetici persi e della conseguente spesa per rimpiazzarli. I costi di imbellettamento femminile sono dunque altissimi, ma la cosa che stupisce è anche evidentemente la sbadataggine femminile: i trucchi sono tra gli oggetti più dimenticati, nonostante le energie (soprattutto economiche) spese per procacciarseli. I posti dove i cosmetici vengono più abbandonati sono prevedibilmente la toilet e gli autobus, ma qualche volta vengono anche risucchiate dalla macchina e c’è persino qualcuna che dichiara di aver perso rossetto e eyeliner allo zoo, nella gabbia delle scimmie. Sorprendente anche la reazione femminile a fronte di un rossetto o una matita dispersi: il 70 per cento delle donne ha infatti annullato un appuntamento (di lavoro o di amore indistintamente) solo per aver perso un trucco.


nani
Chissà che cosa è passato per la mente del diciottenne fan dei Red Devils quando, dopo aver assistito all’ingiusta espulsione di uno dei suoi beniamini, ha sollevato la cornetta per chiamare il 999, il numero di emergenza inglese paragonabile al nostro 113. Quel che è certo è che il ragazzo ha interpretato il cartellino rosso comminato a Nani come un vero e proprio reato, ma in seguito ha ritrovato la ragione e si è scusato con i poliziotti. Ma la Bbc fa un lungo elenco di chiamate al 999 decisamente bizzarre.

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