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Ebbene sì, la scienza si occupa anche di cose frivole e i ricercatori tedeschi della Bielfeld University hanno deciso di individuare le regole psicologiche per aggiudicarsi per primi una consumazione in un locale affollato. Per studiare l’arte di farsi servire per primi hanno poi utilizzato un robot dal nome James. Questione di posizione per prima cosa, ma anche di come ci si pone davanti allo staff. Senza dimenticare che al bar, come in un ufficio, le regole sociologiche che governano le interazioni sociali non sono poi così diverse.

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Secondo il sondaggio promosso da due charities inglesi intitolato “Binge-Drinking to get drunk: Influences on young adult drinking behaviours” e condotto su 1.000 ragazzi tra i 16 e i 24 anni, i prezzi bassi degli alcolici rendono ubriacarsi l’attività sociale più economica per i gruppi di giovanissimi. Il rapporto inoltre sostiene che un cittadino inglese su cinque sia un bevitore abituale capace di bere otto drink in una sera o di raddoppiare il limite quotidiano raccomandato.



Nei pressi della città di Cochrane, nella parte cilena della Patagonia, è stato arrestato un uomo che trasportava circa sei tonnelate di ghiaccio illegalmente estratte da un ghiacciaio (il Jorge Montt). L’uomo, fermato alla guida di un camion refrigerato e arrestato con l’accusa di furto (ma è probabile che a questa si aggiunga anche quella per reati contro il patrimonio nazionale)è già stato rilasciato. A bordo del camion sono state ritrovate 5,2 tonnellate di ghiaccio che, secondo la polizia cilena, erano destinate ai bar e ai ristoranti di lusso della capitale Santiago, dove un whisky on the rocks o un cocktail raffreddato con un cubetto proveniente da un ghiacciaio è considerato un drink da grand gourmet. Il Procuratore José Moris Ferrando ha dichiarato che il resto della banda di ladri di ghiaccio è stato identificato così come il loro capo, residente a Santiago. Il conducente del camion è stato arrestato dopo che i funzionari della CONAF (Coroporacion Nacional Forestal de Chile) avevano presentato una denuncia nella quale si parlava espressamente di ghiaccio illegalmente prelevato dal Jorge Montt, in data 28 gennaio. Nel dicembre scorso era stato pubblicato un video nel quale era possibile vedere come il ghiacciaio Jorge Montt si stesse ritirando in maniera allarmante (circa mezzo miglio all’anno). A parere di molti scienziati, questo progressivo recedere del fronte del ghiacciaio cileno è uno dei sintomi più evidenti dei cambiamenti climatici che affliggono la Terra. Il ghiaccio sequestrato avrebbe un valore commerciale di circa sei milioni di pesos (all’incirca 6.000 dollari americani), ma la polizia sospetta che trattandosi di ghiaccio “antico” la sua quotazione potrebbe essere addirittura raddoppiata. La montagna dal quale è stato strappato si trova all’interno del Bernardo O’ Higgins National Park, il più grande del Cile. Quello cileno è il primo caso di furto di grandi quantità di ghiaccio mai registrato al mondo, ma gli investigatori credono che non si tratti di un caso isolato. Nel frattempo proseguono le indagini per assicurare alla giustizia gli altri membri della banda. Unica nota lieta: il ghiaccio sequestrato anziché finire nel bicchiere di qualche riccone di Santiago è stato messo nelle cisterne di un’associazione di agricoltori della città di Cochrane che userà l’acqua ricavata per irrigare i campi inariditi dalla siccità.



Anziani, vecchiette, signori attempati e nonni: non alzate troppo il gomito, perchè a una certa età, oltre le rughe e tutto il resto, si regge anche meno l’alcol.
Uno studio olandese, pubblicato su BMC Research Notes e condotto su uomini e donne con un’età media di sessantadue anni, ha dimostrato come, dopo due drink a base di vodka e succo d’arancia, risultino pericolosamente compromessi l’equilibrio e la capacità di reazione, mettendo a rischio l’incolumità fisica dei senior-bevitori. Bastano dunque due aperitivi a causare capitomboli imabarazzanti quanto pericolosi. Le cadute del resto sono una costante delle persone che abusano di alcol, anche quando l’abuso è relativo. Gli over sessantadue hanno iniziato dopo l’esperimento a ruzzolare per terra, svelando chiari segni di disorientamento e mancato coordinamento che suggeriscono che le buone regole della moderazione alcolica andrebbero applicate con maggior zelo nel caso di individui anziani.
La ricercatrice Judith Hegeman, del Saint Maartens Hospital, sottolinea come con il trascorrere delle primavere, la soglia di tolleranza all’alcol precipiti con decisione. Ma scagli la prima pietra chi non conosce qualcuno, anche tra i giovanissimi, che già al primo bicchiere inizia ad assumere bizzarre posture e a manifestare una voce impastata. Di solito sono donne, qualche volta forse esagerano anche, ma tra quelli che proprio non reggono c’è in realtà di tutto, senza distinzione di genere, religione, età e idee. Anzi forse si può dire che il mondo si divide in due: quelli-che-si-bevono-l’impossibile-e-non-cedono e quelli che stramazzano a terra al primo colpo. Di solito i primi sono più simpatici…vecchi o giovani che siano.