Nei quartieri più poveri della capitale delle Filippine le abitazioni sono così vicine da non consentire la costruzione di finestre e l’elettricità è troppo costosa, pertanto la vita domestica si svolge prevalentemente al buio. Ora grazie a una invenzione molto semplice, chiamata Solar Bottle Bulb, la luce entrerà in molte baracche dei bassifondi di Manila. Le bottiglie di plastica anzichè finire nella pattumiera diventano una fonte di luce economica e sostenibile: vengono riempite di acqua e candeggina e fissate a un foro nei tetti di lamiera ondulata e riflettendo la luce solare forniscono un’illuminazione paragonabile a quella di una normale lampadina da 55 watt. Ad importare l’innovativa tecnologia è stato Illac Diaz dell’organizzazione no-profit My Shelter Foundation che ha creato un apposito progetto denominato Isang Litrong Liwanag (un litro di luce). L’ideatrice dell’economico sistema di illuminazione è invece Amy Smith, ingegnere del Massachussets Institute of Technology, che lo aveva messo a punto per illuminare le abitazioni più povere di Haiti. Nelle Filippine le bottiglie-lampadine vengono vendute e installate al prezzo di un solo dollaro. Nel corso di Isang Litrong Liwanag ne sono gia state poste in opera 12 mila che danno luce a 10 mila abitazioni in cinque province dello stato asiatico. Le bottiglie forniscono l’illuminazione per tutto il giorno e vengono promosse come una scelta migliore rispetto alle finestre, che potrebbero venire infrante nella stagione dei tifoni, alle candele e agli allacciamenti illegali alla rete elettrica. Diaz sta nel frattempo progettando di estendere il progetto ad altre 36 città delle Filippine.

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