Questi sono soltanto undici ma nel mondo sono molte di più le leggi e le regole che possono far sorridere o portano a interrogarsi sulla salute mentale dei legislatori.
1 – Australia: Vietati i film per adulti con donne con i seni piccoli.
Secondo l’Australian Classification Board le donne con i seni piccoli potrebbero apparire come minorenni. Di fatto non esiste un vero e proprio divieto ma l’ACB ha il potere di impedire la distribuzione dei film e più volte lo ha fatto soltanto per le dimensioni del seno delle attrici coinvolte.
2 – Cina: niente consolle.
La maggior parte delle consolle viene assemblata in Cina ma ne è vietata la vendita. La legge risale al 2000 quando le autorità cinesi hanno espresso la preoccupazione che i giovani passassero gran parte del loro tempo a giocare anziché lavorare.
3 – Grecia: proibiti i videogame.
In questo caso più che di un divieto si tratta di una legge malscritta. Nel 2002 i governanti greci hanno approvato una legge che vietava slot machine e altri videogiochi d’azzardo, ma nella formulazione della legge si parla di giochi elettronici in generale e quindi compresi anche i normali videogame. E’ capitato che qualcuno sia stato arrestato in un internet cafè mentre giocava a un semplice gioco di ruolo online. La legge è stata definita anticostituzionale e abolita.
4 – Cina: Avatar
Temendo che la lotta per la libertà di una piccola popolazione contro il potere imperialistico ricordasse ai propri cittadini quella del Tibet, il governo cinese ha imposto che il film possa venire proiettato solo in 3D. Ma visto che le sale predisposte in Cina sono pochissime di fatto è stato emanato un vero e proprio divieto.
5 – Russia: stop agli Emo.
Nel corso di una campagna per bloccare il diffuso fenomeno di suicidio tra gli adolescenti le autorità russe hanno imposto il divieto di indossare abiti che si rifacciano alla cultura Emo, definita “una minaccia alla stabilità nazionale”, nelle scuole pubbliche e nei palazzi governativi.
6 – Cina: per reincarnarsi è necessario un permesso.
Tentare di regolamentare qualcosa che avverrebbe solo dopo la morte di una persona è un atteggiamento piuttosto ridicolo. Ma, in realtà, si tratta di un modo di controllare i buddisti tibetani cercando di regolamentare una delle loro più profonde credenze.
7 – Iran: no ai tagli di capelli di stile occidentale.<
Vietate le code di cavallo, il taglio a spazzola e tutte quelle acconciature che rimandano al depravato Occidente. Sono consentiti solo tagli approvati dal governo e legati alla tradizione mussulmana.
8 – Arabia Saudita: non si festeggia San valentino.
Per evitare che i propri cittadini festeggino il giorno degli innamorati le autorità saudite impongono a fioristi e a negozianti di non esporre nulla di rosso o che abbia una valenza romantica, nei giorni precedenti al 14 febbraio. Ma esiste un vero e proprio mercato nero di S.Valentino nel quale gli innamorati possono acquistare rose rosse e altri doni a un prezzo sei volte superiore alla media.
9 – Danimarca: nè Ovomaltina né Marmite
Nel paese scandinavo non possono venire commercializzati prodotti che contengano troppe vitamine come il Marmite, una pasta a base di lievito che si spalma sui toast, o l’Ovomaltina.
10 – Danimarca: nomi istituzionali ai figli.
I danesi possono scegliere il nome da dare ai propri figli soltanto in una lista approvata dal governo che contiene circa 3mila nomi maschili e 4mila femminili. Chi vuole assegnare ai propri eredi nomi più fantasiosi necessita di un autorizzazione governativa.
11 – Cina: gelsomino addio.
A causa del timore che la Rivoluzione del Gelsomino tunisina ispirasse desideri di insurrezione anche tra il popolo cinese, il governo di Pechino ha vietato la coltivazione della pianta su tutto il territorio nazionale. Ma come se non bastasse ha esteso il divieto alle canzoni e ai messaggi di testo che includono la parola gelsomino.