I maschi di megattera (Megaptera novaeangliae) sono rinomati per l’articolata serie di versi che emettono durante il periodo del corteggiamento. Si tratta di vere e proprie canzoni che possono durare da dieci a trenta minuti e gli esemplari maschi possono andare avanti a cantarle per giorni interi. Ma c’è di più, poiché uno studio australiano sostiene che, al pari degli umani, le balene abbiano una sorta di hit parade e che la numero uno venga ripresa da tutta la popolazione mondiale delle megattere. Un team di ricercatori australiani della University of Queensland ha esaminato centinaia di ore di registrazioni delle voci delle megattere raccolte in più di un decennio. Grazie a questa analisi è stato possibile determinare che una canzone “composta” nei mari dell’Australia orientale impiega circa due anni per venire cantata anche dai cetacei che vivono nelle acque della Polinesia francese. Gli studiosi hanno registrato le canzoni di sei popolazioni di megattere che vivono nell’Oceano Pacifico e hanno scoperto che la diffusione dei motivi viaggia sempre da ovest verso est. Secondo la biologa Ellen Garland, a capo dello studio, i responsabili della divulgazione delle composizioni sarebbero piccoli gruppi di balene migranti che si spostano da una popolazione all’altra oppure si tratterebbe di ascolti casuali (le voci delle megattere sono udibili fino a cento miglia di distanza) da parte di esemplari di passaggio. Quasi sempre le nuove canzoni dei cetacei contengono tratti in comune con quella di successo dell’anno precedente. Il canto delle balene è stato scoperto negli anni Cinquanta a seguito di registrazioni militari che sondavano il silenzio degli abissi alla ricerca di tracce sonore della presenza di sommergibili sovietici. Le balene, che prive di corde vocali emettono suoni modulando l’uscita dell’aria dalle proprie cavità nasali, creerebbero le loro canzoni allo scopo di distinguersi dagli altri esemplari: “Riteniamo che questa ricerca della novità canora da parte dei maschi avvenga nella speranza di rendersi un pochino più attraenti per l’altro sesso – ha detto Ellen Garland – ma questo viene neutralizzato dagli altri pretendenti che si conformano e iniziano a cantare la stessa melodia”.

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