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Lo sostengono i ricercatori della Cornell University che in uno studio che esamina i legami tra sesso, relazioni,intimità, comprensione e convivenza sottolineano che una precoce soddisfazione sessuale possa compromettere altri variabili determinanti come impegno, cura, comprensione e valori condivisi. Secondo i dati raccolti dagli esperti le donne che hanno evitato il coinvolgimento sessuale per i primi sei mesi di relazione hanno poi raccontato di vivere storie molto soddisfacenti.

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E’ questa la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori della Cornell University, sostenendo che se il colore degli alimenti e quello del piatto nel quale vengono serviti sono simili, le porzioni saranno più abbondanti del 20 per cento. Ma più della somiglianza piatto/cibo conta il contrasto tra i due elementi che rappresenterebbe un segnale di stop, ricordando alle persone di fare attenzione alle quantità di alimenti che si stanno servendo.

La dieta? Si fa in contanti



Secondo uno studio della Cornell University in collaborazione con la New York State University, pagare il conto del supermercato in contanti potrebbe frenare gli impulsi all’acquisto selvaggio di snack e dolciumi e limitare la spesa al necessario. Al contrario, la carta di credito è indolore, perchè non si vede fisicamente il denaro passare di mano, e indebolisce l’auto-controllo. La ricerca è stata portata avanti osservando lo shopping individuale di mille volontari che per sei mesi hanno effettuato acquisti nello stesso negozio. Metà delle persone ha pagato in contanti, gli altri con carta di credito. I ricercatori americani hanno osservato che chi estraeva le banconote dal portafogli spendeva meno e comperava una quantità nettamente inferiore di quelli che sono stati definiti “vice products” (prodotti di vizio). Mentre per quanto riguardava i cosidetti “virtue products” (prodotti di virtù) la proporzione tra i due gruppi è rimasta praticamente identica. Lo studio ha inoltre rilevato che, durante i week-end, le persone tendono a essere meno impulsivamente portate all’acquisto di junk food e la ragione è che, probabilmente, hanno solo avuto quel poco di tempo in più che serve a compilare la lista della spesa. Secondo Manoj Thomas, Kalpesh Kaushik Desai e Satheeshkumar Seenivasan, autori dello studio: “L’aumento epidemico dell’obesità suggerisce che, per molti consumatori, la sfida sia quella di controllare gli acquisti impulsivi e il consumo di cibi malsani”. Infine gli studiosi statunitensi sostengono che ci potrebbe essere una correlazione tra l’aumento dell’uso della carta di credito e la crescente diffusione dell’obesità.