Nel 1996 i ricercatori del Kaiser Permanent Center for Health Research Southeast di Atlanta hanno iniziato a seguire le abitudini sessuali di 1.398 ragazze (un terzo delle quali era appena stata vaccinato contro il papilloma virus). Al termine del periodo di osservazione, giunto nel 2010, non è emersa alcuna differenza comportamentale tra le ragazze protette dal virus e quelle indifese. E’ bene sottolineare che attualmente una ragazza su tre tra i 14 e i 19 anni è infettata dal papilloma virus e che una delle principali ragioni per le quali ancora molti genitori non sottopongono le figlie al vaccino (lo sostiene un’altra ricerca della Yale University) è il timore che queste abbiano in seguito una vita sessuale troppo “disinvolta”.