A partire dal primo di luglio sara vietato in ogni sua forma e composizione ma nel frattempo, complice l’imminente divieto i prezzi sono raddoppiati, i menu dei ristoranti sono stiipati di ricette che lo contemplano e i buongustai sono impegnati in un’ultima abbuffata di colesterolo. La decisione della California di vietare il foie gras (fatto con il fegato di anatre o di oche appositamente ingrassate) è stata presa nel 2004 dall’allora governatore Arnold Schwarzenegger, ma è stato concesso un periodo di otto anni di tolleranza. A partire da quella data ha imperversato un dibattito tra i buongustai e alcuni chef da una parte, e gli attivisti animalisti dall’altra. Ci sono state proteste, allarmi su un futuro mercato nero e anche minacce di morte contro gli chef più avversi alla proibizione del fegato d’oca. Uno di questi, Chris Cosentino, ha ricevuto minacce di morte, ma nella sua risposta ha ribattuto accusando gli attivisti di avere “un’agenda per creare un paese di vegani”. A tre settimane da quello che è stato ribattezzato “foie-mageddon” (l’apocalisse del foie gras) i ristoranti fanno affari d’oro, proponendo piatti a base della prelibatezza. Al “Melisse” di Santa Monica, due stelle Michelin, lo chef Josiah Citrin ha ideato il “Foie for all” (cinque portate che comprendono agnolotti di foie gras tartufato, sogliole di Dover con foie grase pudding con foie gras) servito per 185 dollari, che viene regolarmente scelto da almeno un terzo dei clienti. “E’sicuramente una delle portate più popolari che serviamo qui – ha sostenuto lo chef – La cosa grandiosa dell’America è la libertà di scelta. Sono personalmente triste perché il foie gras è un prodotto di alta gastronomia.” I manifestanti che hanno picchettato il ristorante il mese scorso sono in netto in disaccordo. Madeline Bernstein, presidente della locale società per la prevenzione della crudeltà verso gli animali, ha detto: “le persone hanno diritto di mangiare, ma non quello di torturare ciò di cui si nutrono”. Le recenti proteste avvenute in tutto lo Stato hanno creato una sorta di carboneria del foie gras, con appuntamenti più o meno segreti dedicati al fegato d’oca.Il sito Dishcrawl ha organizzato con successo una serie di eventi in località segrete. La portavoce del sito, Tracy Lee, ha dichiarato: “io credo nella libertà di mangiare quello che più ci piace ed è stato piacevole per le persone godersi il cibo senza la presenza dei manifestanti. Un sacco di gente è venuta a questi eventi per acquistare grosse quantità di foie gras e poi congelarlo, ne stanno facendo incetta e i prezzi sono praticamente raddoppiati”. L’idea dell’alimentazione forzata dei volatili risale, per quanto è noto, almeno all’epoca romana ed è stata descritta nel Primo secolo dopo Cristo da Plinio il Vecchio. Attualmente la stragrande maggioranza di foie gras viene prodotta in Francia utilizzando un controverso procedimento noto come “gavage”. Le anatre e le oche vengno iper-alimentate tramite un tubo inserito nelle loro gole più volte al giorno per tre settimane e i loro fegati dilatati fino a dieci volte le dimensioni normali.