Già nel 2008 era emerso che i detenuti rinchiusi a Guantanamo Bay venivano sottoposti a bombardamenti di musica heavy metal tesi a fiaccarne la resistenza. Ora un documentario di Al Jazeera sostiene che i prigionieri vengano obbligati a indossare cuffie stereo e ascoltare ininterrottamente per ore o addirittura giorni le canzoni del popolare programma educativo americano per bambini. Il protagonista del video, Cristopher Cerf (autore da quarant’anni delle musiche di Sesame Street), esprime il proprio orrore per l’uso crudele che viene fatto delle sue composizioni e parte per un viaggio negli Usa per incontrare alcuni di coloro che, dalla parte dei carcerieri, hanno utilizzato la musica come strumento di tortura. Al musicista americano viene raccontato di persone legate mani e piedi, incappucciate e costrette ad ascoltare canzoni a volume altissimo per un numero indefinito di ore, sistema questo per annientare la volontà dei detenuti e renderli più collaborativi durante gli interrogatori. Lo stesso Cerf si sottopone a un trattamento simile per poi descriverlo come un’esperienza lo ha portato a dimenticare la realtà e a perdere la percezione del tempo. Va sottolineato che per i prigionieri reclusi a Guantanamo Bay si tratta del primo contatto con la musica occidentale in genere. Dagli altoparlanti e nelle cuffie del penitenziari si passa dai Metallica, a Johnny Cash fino ad arrivare alle innocenti canzoncine di Sesame Street.