Mao Sugiyama era stato operato per la rimozione totale dei suoi genitali all’inizio dello scorso aprile. Dopo l’intervento, il ragazzo ha ritirato dall’ospedale i propri organi sessuali surgelati e in seguito ha postato su Twitter il seguente annuncio: “Offro i miei genitali maschili come cibo (pene intero, testicoli e scroto) per 100.000 yen (poco più di mille euro). Sono giapponese. Gli organi sono stati rimossi chirurgicamente e mi sono sottoposto ad analisi che hanno escluso qualunque malattia venerea e non sto seguendo terapie a base di ormoni femminili. Il primo acquirente interessato li otterrà, ma sto anche considerando l’idea di venderli a un gruppo. Li preparerò e cucinerò a richiesta, nel luogo scelto dall’acquirente”. I partecipanti al raccapricciante banchetto sono stati una settantina, ma solo cinque hanno potuto “gustare” i genitali di Mao Sugiyama che li ha serviti con funghi e prezzemolo. Gli altri ospiti hanno mangiato carne di manzo o di coccodrillo. Secondo i cinque prescelti (una coppia di trentenni, una ragazza di ventidue anni, un ragazzo di trentadue e il ventinovenne ideatore di eventi Shigenobu Matsuzawa) il piatto servito dall’asessuato chef era “gommoso e poco saporito”. La cena si è svolta in un locale di Tokyo, nel quartiere Suginami, e la polizia locale non ha ritenuto di intervenire poichè l’insolito cuoco e tutti i partecipanti erano maggiorenni e consenzienti. Sugiyama, che di mestiere fa l’illustratore, ha fatto firmare ai suoi convitati una manleva nel caso si fossero ammalati dopo avere mangiato i suoi genitali. In precedenza il giovane giapponese si era fatto espiantare anche i capezzoli e ha dichiarato di non volere rimpiazzare i suoi organi sessuali con genitali femminili.