Ha destato un certo scalpore in Cina la storia di Zhu Lin Yongsheng, una bimba dieci anni che lo scorso primo di aprile si è esibita, rinchiusa in una gabbia, con una decina di lupi selvatici durante una mostra canina. Dopo che la performance della bimba è stata diffusa online, una pioggia di critiche e accuse è caduta sulla testa del padre della bambina, Zhu Yongsheng, addestratore e allevatore di cani. L’uomo è stato additato come irresponsabile (nel migliore dei casi) o addirittura come reo di abuso su un minore. Ma la verità è che la figlia non è stata costretta da nessuno a entrare nella gabbia con i lupi, ma ha, per così dire, seguito il suo cuore. “I lupi sono i miei fratelli. Siamo molto legati e mi conoscono bene” ha dichiarato la piccola alla stampa, difendendo il padre. Lo show della temeraria bimbetta (durante il quale Zhu Lin ha giocato e persino baciato sul muso i suoi “fratelli”) si è tenuto nella città di Urumqui, capitale della regione autonoma dello Xinjiang, nel nordovest della Cina. Come la maggior parte delle sue coetanee, la bambina va a scuola, ama leggere e pratica lo sport, ma sostiene anche che “lavorare con gli animali è molto più divertente che andare a scuola”.Suo padre, che possiede circa cinquanta cani e dieci lupi, si è difeso dalle accuse sottolineando che “alcuni media hanno impropriamente detto che ho imprigionato crudelmente mia figlia con degli animali feroci . Si sbagliano, Zhu Lin ha avuto a che fare con i lupi sin da quando era molto piccola ed è un’ottima addestratrice. Un sacco di gente mi ha criticato, ma io amo mia figlia e voglio soltanto che cresca forte e sana”. Naturalmente, lavorare con gli animali selvatici comporta sempre un certo grado di pericolo, infatti Zhu Lin ammette candidamente di avere perso il conto delle volte nelle quali è stata morsicata dai suoi fratelli lupi. “Il dolore di solito dura solo per pochi minuti e i segni dei loro denti assomigliano a quelli lasciati da un pungolo elettrico per mucche”. I morsi dunque sono parte del lavoro e anche su questo il padre della bambina concorda, ma tiene anche a ricordare che i lupi mordono i loro addestratori con minor aggressività rispetto a quanto fanno con gli estranei. Zhu Lin ha raccontato che la prima volta che è stata morsa è stato quando ha abbracciato da dietro uno dei lupi del padre e che da quell’episodio ha imparato che gli animali non amano le sorprese. Tuttavia, ha aggiunto che i lupi a volte possono essere “molto spaventosi” e ha ricordato un incidente occorso a sua madre. “Lei è andata a dargli da mangiare e i lupi hanno incominciato ad azzuffarsi. Accidentalmente uno di loro ha morso mia mamma a una gamba. Sono stati necessari tredici punti di sutura e due settimane di ospedale perché si riprendesse”. Esperti come Xu Fei, psicologo della Xinjiang Normal University e Gao Mingxue, direttore delllo Urumqi Xikang Psychological Counseling Center, sconsigliano caldamente metodi educativi troppo duri, che sono diventati un tema caldo negli ultimi anni grazie alla nascita di “mamme tigri” e “papà lupi”. “I genitori hanno un’influenza diretta sullo sviluppo di un bambino e non dovrebbero imporre i propri interessi ai loro figli,”ha dichiarato a China Daily Gao Mingxue. Zhu Yongsheng ha dissentito una volta di più definendo il proprio metodo educativo “completamente corretto”. Inoltre ha aggiunto che ritiene che sua figlia sia molto più preparata alle difficoltà della vita di molti suoi coetanei: “Riesco a capire se lei è felice o sotto pressione – ha detto – Ce la caviamo bene. Io la costringo raramente a studiare come fanno di solito i genitori. Inoltre anche se i lupi sono animali feroci, sono anche leali e intelligenti e io credo che la mia famiglia possa vivere in armonia con loro”.