L’industria del sesso ucraina si sta fregando le mani nell’attesa del calcio d’inizio del Campionato europeo di calcio, ma più che all’evento sportivo pensa alle frotte di tifosi, in larga parte maschi, che affolleranno gli stadi e le città dell’ex repubblica sovietica. Secondo la sezione ucraina dell’Ong internazionale Alliance Hiv/Aids il numero di prostitute della nazione dell’est europeo è compreso tra 52 e 83 mila (11 mila nella sola città di Kiev). In vista dell’arrivo di numerosi turisti, le professioniste del sesso intendono raddoppiare o addirittura triplicare le loro tariffe che attualmente si aggirano sui 100/200 euro. Un sito ucraino che offre prestazioni sessuali assicura che le prostitute si stanno preparando attivamente all’evento, sottolineando come alcune di loro stiano studiando la storia dei paesi partecipanti agli Europei 2012 e addirittura stiano imparando alcune nozioni di calcio per attrarre maggiormente i potenziali clienti. Ma il tutto non sarà privo di pericoli, l’Ucraina infatti è il paese europeo più colpito dall’Aids che, secondo i dati di Alliance Hiv/Aids, colpisce l’1.1 per cento della popolazione, con una scontata maggiore incidenza sulle prostitute. La causa principale è il mancato uso del preservativo che soltanto il 60 per cento delle prostitute considera una conditio sine qua non per qualunque rapporto sessuale.