Arriva dagli Stati Uniti dove i ricercatori della Yale University hanno avviato la sperimentazione di un farmaco chiamato iomazenil su volontari con un’età compresa tra i 21 e i 35 anni. L’obiettivo è quello di mettere a punto ua medicina in grado di annullare alcuni degli effetti più dannosi dell’alcol. Nel corso della ricerca i volontari, dopo avere assunto lo iomazenil, potranno bere a volontà e infine si sottoporranno a un test di guida al simulatore. Gli scienziati americani sostengono che il farmaco potrebbe essere in grado di bloccare l’azione dell’alcol sul sistema nervoso centrale (di fatto “spegnendo” quei recettori cerebrali sensibili all’alcol), riducendo contemporaneamente i rischi per il fegato e per gli altri organi interni. “L’abuso di alcol è molto diffuso – ha sostenuto Deepak D’Souza, psichiatra della Yale University coinvolto nello studio – ma al momento non esiste alcun rimedio per l’intossicazione. Questo progetto è incentrato sullo iomazenil e sulla sua azione in casi di intossicazione alcolica oltre che sul tentativo di ridurre gli effetti dell’alcol sui guidatori”. Infine il farmaco messo a punto nei laboratori statunitensi potrebbe venire usato per combattere l’alcolismo cronico. Il futuro immaginato dagli studiosi di Yale è quindi quello fatto di persone che bevono, e pure molto, ma che al momento di tornare a casa buttano giù una pillolina, si mettono in macchina e guidano come se l’unica cosa scesa nella loro gola fosse stata l’acqua. Nel frattempo, un’altra ricerca inglese ha usato il naloxone (da tempo utilizzato per contrastare le overdose di eroina) per annientare le sbronze; la sostanza funziona sui topi, ma deve venir assunta in anticipo e cancella qualunque sensazione legata all’alcol. In Gran Bretagna, dove il problema dell’alcolismo è molto sentito, sono svariati gli istituti scientifici che rivolgono la loro attenzione al problema. Al momento, uno dei risultati più perseguiti è quello di creare un farmaco, rigorosamente liquido, che riproduca l’effetto dell’alcol nei suoi aspetti più piacevoli ma senza mai condurre all’ubriacatura, abbinandolo a un antidoto che ne elimina gli effetti istantaneamente. Le critiche mosse a questa opzione sono state parecchie e molte di queste hanno indicato nel fatto che non vi sia comunque la possibilità di fermare l’assunzione di finto alcol, una persona può liberamente berne oltre il limite consentito, e che non esista la certezza che dopo essersi intossicati (o ubriacati che dir si voglia) ci si ricordi di prendere l’antidoto, prima di salire in macchina.