La foresta giapponese di Aokigahara è famosa in patria per due ragioni: la vista mozzafiato sul Monte Fuji e i suicidi. Viene chiamata anche “mare di alberi”, e di sovente è la destinazione di un viaggio senza ritorno per le persone che intendono farla finita con la vita. Taro, un quarantaseienne licenziato dal suo lavoro in un’azienda specializzata nelle produzione del ferro, sperava di scomparire per sempre nell’oscurità della foresta. “Non avevo più voglia di vivere – ha raccontato l’uomo a Cnn – e avevo perso la mia identità, questa è la ragione che mi ha spinto in quel posto”. Taro era sommerso dai debiti ed era appena stato sfrattato dal suo’appartamento che apparteneva all’azienda siderurgica. A quel punto aveva perso il controllo economico della sua vita, che il lavoratore nipponico ritiene sia la base di qualunque esistenza “stabile”.”Ci vogliono i soldi per sopravvivere. Ci vogliono i soldi se hai una fidanzata e se ti vuoi sposare, ne avrai bisogno per tutta la vita. Il denaro è sempre necessario”. Taro ha comprato un biglietto di sola andata per la foresta che si trova a ovest di Tokyo. Una volta arrivato a destinazione si è tagliato le vene dei polsi, ma le ferite che si è procurato non sono state sufficienti a ucciderlo rapidamente. Ha cominciato a vagare per la foresta e solo dopo alcuni giorni è crollato, quasi morto a causa della disidratazione, della fame e dell’assideramento (gli sono state amputate due dita del piede destro). Ma Taro non è morto e la ragione sta nel semplice fatto che un escursionista è praticamente inciampato nel suo corpo in fin di vita e ha lanciato l’allarme. La storia del quarantaseienne giapponese è solo una delle centinaia che ogni anno si registrano nella foresta di Aokigahara, conosciuta in tutto il Giappone anche come la “foresta dei suicidi”. In quell’area è stato rilevato il più alto numero di suicidi dell’intero paese. Il tasso di suicidi del Giappone, uno dei più elevati del mondo, è aumentato ulteriormente con la recente crisi economica. Nel gennaio 2009 il numero delle persone che si sono tolte la vita è stato di 2.645, con un aumento del 15 per cento rispetto allo stesso mese 2008 quando, secondo i dati del governo giapponese i suicidi erano stati 2.305. Nella foresta di Aokigahara vengono ritrovati annualmente circa un centinaio di cadaveri.
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