Un recente studio condotto da un’agenzia inglese specializzata nel marketing online, dnx, sostiene che i veri tecno-dipendenti trascorrono fino a quarantotto ore consecutive senza parlare con una persona in carne e ossa. Secondo i dati raccolti nel corso della ricerca, il tre per cento degli adulti appartiene al cosiddetto gruppo dei “digitalmente dominanti”, vale a dire individui che comunicano principalmente tramite sms, email o video chiamate. Il sospetto è che la tecnologia stia uccidendo l’interazione fisica e sociale di tutti coloro che vivono ossessionati dall’uso di apparecchiature elettroniche come mezzi di comunicazione. I ricercatori di dnx sostengono che chi fa parte dei digitalmente dominanti ha quattro probabilità in meno, rispetto alla media, di entrare fisicamente in un negozio. Fortunatamente è ben chiaro che la maggior parte dei cittadini inglesi, pur utilizzando la tecnologia digitale, non rinuncia a esistere nella vita “reale”, incontrando di persona gli amici. Dei mille volontari britannici coinvolti nello studio, il 16 per cento è risultato digitalmente dominante e di questi il 19 per cento è così dominato dalla tecnologia da trascorrere fino a quarantotto ore senza interagire fisicamente in alcun modo con i propri simili. In altre parole costoro parlano con il prossimo soltanto attraverso la tecnologia, ma non solo grazie a computer e cellulari. In una stazione ferroviaria, i tecno-dipendenti preferiscono una biglietteria elettronica a un bigliettaio in carne e ossa e quando è l’ora di pranzo, molto meglio un distributore automatico che un ristorante o un bar. Raramente escono di casa senza il cellulare e un tablet e acquistano il cibo tramite internet. Drew Nicholson di dnx ha detto: “la rivoluzione digitale ha dato a tutti noi un’immensa possibilità di scelta nell’ambito della vita quotidiana, dalle transazioni finanziare all’acquisto di beni. Ma la tecnologia non dovrebbe venire usata per sostituire l’arte della conversazione e il contatto umano. Esiste una minoranza significativa di persone che vive il contatto umano prevalentemente attraverso mezzi tecnologici”. Come spesso accade esiste anche un rovescio della medaglia, dalla medesima ricerca è venuto fuori che il 17 per cento degli Inglesi si sente di non riuscire a stare al passo della sempre più veloce evoluzione della tecnologia digitale. Usano internet, ma commettono spesso degli errori, ordinando la quantità sbagliata di articoli o non riuscendo a muoversi sul web come desiderano.