La polemica non si placa e nemmeno gli spinelli fumati dai manifestanti nel corso di un flash mob di fronte al Muziektheater della città sembrano aver sortito alcun effetto. I popolari locali olandesi rischiano di non potere lasciare più entrare i numerosi turisti che ogni anno si recano ad Amsterdam e nelle altre città dei Paesi Bassi. La proposta è quella di un divieto che dovrebbe iniziare da tre province meridionali a partire dal mese prossimo e che dovrebbe estendersi a tutto il territorio nazionale entro la fine di quest’anno. Se verrà approvata i cittadini olandesi potranno comunque accedere ai coffeeshop grazie a una sorta di marijuana pass, mentre per chi viene da fuori le porte rimaranno chiuse. La proposta di legge è stata promossa per ostacolare il turismo esclusivamente legato alle droghe e i vari traffici illeciti che ne derivano. Molti cittadini e politici olandesi sono apertamente contrari come per esempio Michael Veling, portavoce della Dutch Cannabis Retailers Association, che ha dichiarato:”Se questa legge verrà approvata, perderemo il 90 per cento dei nostri introiti. Mi sembra un dato sufficiente per opporsi a questa strategia”. Anche il sindaco di Amsterdam si è schierato contro l’idea di precludere l’accesso ai coffeshop per i turisti (anche in considerazione del fatto che un terzo dei visitatori della città, vi si reca soprattutto per la marijuana libera). Infine se la proposta passerà i titolari dei circa 700 coffeshop sparsi sul territorio olandese hanno già annunciato che si rivolgeranno alla Corte Europea per i Diritti Umani poiché “stabilire che una persona possa o meno entrare in un locale pubblico in base al Paese di nascita rappresenta una vera e propria discriminazione”

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