Aidan, sette anni, soffre di una rara forma di orticaria chiamata da freddo, una sorta di allergia alle basse temperature. Pertanto è costretto a vivere in casa e le rare volte che esce deve farlo come se si trovasse al Polo Nord, bardato con cappello, passamontagna, guanti e sciarpa. Il piccolo rischia di andare in shock anafilattico ogni volta che viene in contatto con temeprature inferiori a quelle del suo corpo. Aidan ha avuto problemi persino durante una vacanza estiva in Spagna poichè il sudore che produceva aveva una temperatura inferiore di quella riscontrabile all’interno del suo organismo. “Non posso giocare all’aperto con i miei amici – ha raccontato il bimbo al Daily Mail – e questo mi rende molto triste. Quando fa freddo, la mamma non mi lascia uscire e io mi arrabbio. E quando gioco con i miei coetanei dopo un po’ inizio a sudare, mi levo il berretto e immediatamente mi ricopro di puntini rossi”. Aidan ama molto nuotare ma la sua famiglia, che risiede a Bispham nel Lancashire, non è riuscita a trovare nella zona una piscina pubblica che abbia una temperatura superiore ai diciassette gradi. Il bambino è il più giovane paziente affetto da orticaria da freddo mai registrato nel Regno Unito. La rara patologia gli è stata diagnosticata quattro anni fa dopo una lunga serie di visite specialistiche. “Lui non può avere una vita normale – ha tristemente sottolineato la mamma di Aidan, Melissa – e questo mi fa arrabbiare, ma non c’è nulla che possiamo fare se non cercare di rendere le cose le più divertenti possibili ogni volta che usciamo”. La donna ha anche raccontato di portare sempre con sè un’EpiPen, un autoiniettore di epinefrina o adrenalina, per evitare o neutralizzare uno shock anafilattico perennemente in agguato. “Può essere anche una leggera brezza estiva a causare a mio figlio una reazione negativa. Inoltre soffre di asma e alle volte è difficile capire se ha un attacco della malattia o una reazione allergica: Non può mangiare né ghiaccioli né gelati e deve lavarsi i denti con l’acqua calda”. Tuttavia è molto probabile che presto o tardi l’orticaria da freddo diventi per Aidan soltanto un brutto ricordo. Infatti secondo il dottor Walter Bottomley, che ha in cura il bambino da tre anni, sebbene al momento nessuno dei farmaci in commercio per la cura dell’orticaria abbia effetto sul piccolo: “Tutto quello che posso dire è che si tratta di una patologia che tende a guarire spontaneamente nella maggior parte delle persone, ma anche che non è possibile prevedere il tempo necessario perché questo avvenga. Inoltre – ha proseguito il dermatologo del Lytham’s Clifton Hospital – non è mai stato segnalato un caso di un adulto che soffra di orticaria da freddo da tutta la vita. Alla fine passerà, ma a seconda dei casi ci possono volere settimane, mesi o, se si è particolarmente sfortunati, anni e Aidan è stato molto sfortunato”.

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