A sostenerlo sono Ian Yeoman e Michelle Mars dell’Università degli Studi della Scuola di Wellington Victoria che in un articolo intitolato “Robot, uomini e turismo sessuale” pubblicato sulla rivista Futures ipotizzano un futuro nel quale le prostitute-robot forniranno una soluzione a molti dei problemi legati al sesso a pagamento come la trasmissione di malattie e la tratta di esseri umani. I due ricercatori neozelandesi hanno provato ad immaginare come diventerebbe il famoso quartiere a luci rosse di Amsterdam.

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