Due economisti svedesi, Mikael Elinder e Oscar Erixson, hanno analizzato i dati relativi ai sopravvissuti di 18 disastri marittimi, giungendo alla conclusione che in quelle circostanze le donne subiscono un notevole svantaggio e che spesso prevale il concetto del “ciascuno per sé”. Lo studio ha preso in considerazione naufragi avvenuti negli ultimi tre secoli che hanno coinvolto più di 15 mila persone. I due ricercatori dell’Università di Uppsala hanno sottolineato che è responsabilità del comandante fare rispettare la norma che prevede che i primi a mettersi in salvo siano donne e bambini. Nello studio viene citato come eccezione il comportamento del comandante del Titanic che minacciò di sparare a chi non si atteneva alla norma.