Un sessantacinquenne tedesco, per suo volere rimasto anonimo, ha clamorosamente smentito il luogo comune che descrive l’amministrazione pubblica tedesca (generalmente in contrapposizione a quella italiana) come produttiva, laboriosa e contraria agli sprechi. L’uomo infatti ha deciso di celebrare il giorno del proprio pensionamento, inviando un’e-mail di addio a tutti i suoi cinquecento colleghi di ufficio: “Dal 1998 sono sempre stato presente, ma non ero veramente qui. Così ritengo di essermi preparato bene per la pensione – ha scritto l’anonimo ex-lavoratore – Adieu”. Nella stessa lettera l’atipico cittadino tedesco ha sottolineato di avere guadagnato 745 mila euro in quattordici anni “per non fare assolutamente niente”. L’uomo, pensionato nell’ambito di tagli al personale comunale della città di Menden (nella Renania – Westfalia del nord), si è apertamente scagliato contro i suoi superiori e la loro capacità di gestire il denaro pubblico, accusandoli di creare strutture inefficienti, sovrapposte e parallele, e di avere costantemente impiegato anche un altro ingegnere topografico per fare il suo stesso lavoro, lasciandolo senza niente da fare. Dopo avere candidamente ammesso di “avere anche beneficiato di tutta quella libertà” è tornato all’attacco, criticando nuovamente le autorità cittadine per il sistematico acquisto di computer e software “inutilizzabili”. A chi ha provato a chiedergli chiarimenti a proposito del contenuto dell’e-mail, il neo-pensionato ha risposto: ” Non voglio dire niente. Non ho scritto quella lettera pensando che sarebbe stata resa pubblica”. Il sindaco di Menden, Volker Fleige, si è detto “molto adirato” per le dichiarazioni dell’ex dipendente aggiungendo che dal 1974, data di assunzione dell’ingegnere, questo non si era mai lamentato di non avere nulla da fare. In ogni caso non ci saranno azioni legali da parte dell’amministrazione cittadina ma, a causa dei necessari tagli al bilancio comunale, il pensionamento dell’anonimo signore tedesco è definitivo.