Esistono studi che sostengono che il linguaggio abbreviato che si utilizza negli sms causerà, soprattutto nei più giovani, una sorta di analfabetismo di ritorno e un degrado generalizzato delle lingue. Ma non è questa l’opinione di un team di ricercatori di tre università canadesi (Simon Fraser University, Université de Montréal e University of Ottawa) che studiando i messaggi di testo sono giunti alla conclusione che grazie a questa nuova forma di comunicazione potremmo diventare più creativi. Christian Guilbault, professore associato del dipartimento francese della Simon Fraser University, ha dichiarato che il progetto, denominato Text4Science, fa parte di uno studio internazionale più grande, tuttora in corso (sms4Science) che ha preso il via in Belgio a pochi anni fa. “Ci sono un sacco di idee sbagliate sul modo in cui le persone usano le parole quando messaggiano – sostiene Guilbault – molte persone ritengono che impoverisca il linguaggio, che andrà sempre peggio e che i giovani non sapranno più scrivere in forma corretta. Bene, noi non crediamo che questo sia vero”. Il progetto, iniziato nel dicembre scorso, ha già portato alla raccolta di più di 8.000 messaggi di testo. I risultati preliminari della ricerca hanno evidenziato dieci modi diversi di risate via sms, tra i quali tre varianti di Lol (Laughing out loud) mentre sono state individuate dodici maniere diverse di dire Ok (tra queste okay e k) e quattro per See you (c u).