Bertold Wiesner, austriaco di nascita, e la moglie Mary Barton erano i responsabili di una clinica londinese per l’inseminazione artificiale che prometteva alle future madri di venire fecondate da sperma proveniente da donatori con un elevato quoziente intellettivo (all’epoca l’arcivescovo di Canterbury definì l’attività dei coniugi “opera di Belzebù”). Millecinquecento bambini vennero al mondo grazie all’opera di Wiesner/Barton, ma di recente due uomini hanno trovato prove sufficienti per sostenere di essere i figli biologici di Wiesner, indicando nello stesso medico di origine austriaca il genitore di un numero impressionante di figli, stimato tra i seicento e i mille bambini. David Gollancz, avvocato londinese, e Barry Stevens, regista canadese, si sono sottoposti al test del Dna, scoprendo di essere fratellastri per parte di padre. Altre diciotto persone nate nella clinica di Wiesner hanno accettato che il loro corredo genetico venisse investigato e il risultato è stato che ben dodici di loro discendono proprio dal medico austriaco. In precedenza si credeva che a provvedere alla banca del seme fosse un gruppo di amici e conoscenti della coppia, ma dopo le rilevazioni degli “inconsapevoli” figli pare proprio che fosse Bertold Wiesner il fornitore numero uno.