Una ricercatrice inglese sta lavorando alla messa a punto di un dispositivo che trasformerà l’acqua di scarico delle toilette in combustibile e acqua potabile. L’innovazione, finanziata da Bill Gates, potrebbe trasformare la vita di milioni di persone del Terzo mondo. Sarah Haigh, esperta nel campo delle nanotecnologie dell’Università di Manchester, ritiene che esista tutta una nuova gamma di materiali grazie ai quali sarebbe possibile estrarre energia e persino acqua potabile dalle acque reflue dei servizi igienici. E anche se il risultato non sarà acqua minerale in bottiglia, la ricercatrice britannica sostiene che l’acqua così ottenuta potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte nelle regioni più aride del mondo. “Sono state portate avanti moltissime ricerche sui biocarburanti – ha dichiarato Sarah Haigh – e c’è tanta energia già presente nei rifiuti umani. Grazie alle nanotecnologie è possibile raccogliere l’idrogeno e trasformarlo in hydrozene, che è il combustibile fondamentalmente per i razzi. Persino elementi comuni come il nichel e il ferro hanno proprietà davvero notevoli e reagiscono in modo molto diverso se trattati sulla scala delle nanotecnologie”. Il procedimento ideato nei laboratori della University of Manchester prevede l’uso di un dispositivo costituito da una sorta di impalcatura nella quale è contenuta una miscela di batteri e minuscole nano-particelle di metalli che reagiscono con l’acqua estraendo l’idrogeno. Ciò che rimane dopo questa prima lavorazione viene nuovamente filtrato al fine di ottenere acqua pulita. Sarah Haigh, che sta collaborando con gli scienziati dell’Imperial College di Londra e della Durham University, ha ricevuto un contributo iniziale di centomila dollari dalla Bill e Melinda Gates Foundation. La sua idea di creare un carburante a basso costo e acqua potabile dai gabinetti ha superato la concorrenza di altre duemila proposte. E se entro la fine dell’anno lei e il suo team riusciranno a dimostrare l’effettivo funzionamento del dispositivo, la Gates Foundation elargirà un milione di dollari. I ricercatori prevedono di mettere a punto un prototipo entro il 2013.