E questa la conclusione alla quale è giunto uno studio della Boston University, guidato dall’italiano Francesco Berna. I resti del fuoco sono stati scoperti in Sudafrica, nella caverna di Wonderwerk e dimostrerebbero che gli antenati dell’uomo usavano il fuoco e sapevano controllarlo 300.000 anni prima di quanto immaginato finora. Il materiale è stato esaminato utilizzando la microspettrometria a infrarossi e i risultati dellle analisi fanno pensare che i materiali (resti vegetali e frammenti di ossa) siano stati bruciati sul posto e non trasportati nella grotta dal vento o dalla pioggia.