In Lingua afghana si chiama Bacha Posh (travestire una ragazza da maschio) ed è un’usanza piuttosto diffusa. Nel paese asiatico non avere un figlio maschio viene considerata una sorta di disgrazia sociale, pertanto chi ha solo femmine talvolta ne “trasforma” una o più in maschietto. Questo, oltre a dare l’idea di una famiglia perfettamente riuscita, apre alle piccole la possibilità di lavorare per contribuire al sostentamento del proprio nucleo familiare. Quando le bimbe raggiungono la maggiore età ricominciano a vivere come femmine, ma non sempre tutto va per il verso giusto. A dimostrarlo è la storia di Elaha, che vive a Mazar el-Sharif, nell’Afghanistan settentrionale. Trasformata in maschio poiché i suoi genitori non ne avevano generato è potuta tornare alla vita al femminile solo due anni fa, al momento di intraprendere i suoi studi universitari. Ma Elaha non riesce a sentirsi pienamente femminile e dichiara di non volersi sposare mai, ammettendo di essere tornata malvolentieri al suo sesso originario, e solo per rispetto delle tradizioni, poiché questo comporta una sensibile perdita di libertà. “Fino a poco tempo fa, quando ero un maschio – ha raccontato a Bbc la giovane afghana– potevo uscire, giocare con gli amici e muovermi in libertà”. Ma se i suoi genitori la costringeranno a sposarsi, fatto non usuale nella società afghana, Elaha ha ben chiara quella che sarà la sua reazione: “Compenserò i dolori di tutte le donne afghane e picchierò mio marito così violentemente che mi dovrà portare tutti i giorni in tribunale”.