Charles Snowdon, psicologo animale della University of Wisconsin-Madison ha lavorato con professionisti della musica per individuare la musica preferita da diverse specie animali. Non è affatto casuale infatti la preferenza che ogni animale dimostra di avere in fatto di gusti musicali, nè è ricalcata, come spesso si pensa, su quelle del padrone. Sugli esseri umani, così come su cani, gatti e scimmie, la musica fa presa perchè contiene suoni e ritmi familiari, simili per esempio al battito cardiaco e alle sonorità che si è in grado di emettere. Insomma per ogni animale esisterebbe una musica specifica. Diversi studi hanno già comprovato che quando agli animali viene fatta ascoltare musica umana quello che si ottiene è spesso una veloce caduta di interesse. Partendo da questo presupposto Snowdon ha collaborato con il violoncellista e compositore David Teie per mettere a punto una musica a misura di animale. Già nel 2009 il duo scientifico/musicale aveva approntato due canzoni per un gruppo di scimmie della specie Tamarino imperatore (Saguinus imperator), primati con voci di tre ottave più acute di quelle umane e un cuore che batte a una velocità doppia rispetto al nostro. Le scimmie mostravano chiari segni di agitazione e di eccitazione mentre veniva fatta sentire loro una canzone con un tempo veloce e con strilla di loro simili, mentre tendevano a calmarsi ascoltando la seconda composizione, una sorta di monkey-ballad con un ritmo più lento e voci di tamarini felici. Ora Snowdon e Teie si sono dedicati ai gatti, registrando brani con sonorità vicine alle frequenze delle vocalizzazioni dei felini e, a quanto pare, i mici hanno dimostrato di gradire. Tanto e vero che David Teie vende le sue creazioni a 1.99 dollari sul sito MusicforCats. Individuare le melodie più gradite ai cani è invece un’opera più complessa in quanto le differenze di taglia tra le varie razze implicano anche l’emissione di suoni diversi (pare infatti che i cani di grossa taglia,e quindi con una voce più simile a quella di un uomo, rispondano meglio alla musica umana) e battiti cardiaci con frequenze differenti. Una precedente ricerca sull’argomento, condotta da Deborah Wells per conto della Queen’s University di Belfast, aveva sottolineato che i cani sono in grado di riconoscere la musica dagli altri suoni e che reagivano diversamente a seconda di ciò che veniva fatto loro ascoltare, mostrandosi rilassati all’ascolto di musica classica e molto agitati se dagli altoparlanti usciva dell’heavy metal.