Manoar Aich ha superato molti ostacoli nella sua vita (tra i quali la povertà e la prigione) per raggiungere il suo obiettivo: arrivare alla gloria attraverso il body building. Ieri i suoi figli, nipoti e pronipoti si sono riuniti nella città di Kolkata, per festeggiare il centesimo compleanno del famoso parente. I sacerdoti hindu hanno intonato preghiere in onore dell’uomo che nel lontano 1952 conquistò il titolo di Mr. Universo. Mostrando i muscoli e un sorriso sdentato, l’uomo ha raccontato della sua capacità di affrontare con leggerezza ogni tipo di problema, riuscendo a rimanere felice e sereno. Inoltre ha sottolineato di dovere la sua buona salute a una dieta semplice, fatta di latte, frutta, verdura, riso, lenticchie e pesce. Aich non ha mai fumato né bevuto alcol. “Non consento mai alle tensioni di stritolarmi – ha detto il neo-centenario – Quando ero giovane ho dovuto lottare per guadagnare del denaro ma, in qualunque situazione, sono rimasto un uomo felice”. Manoar Aich , nato nella piccola città di Comilla, nel Bengala, era un giovane gracile ed alto, si fa per dire, neanche un metro e cinquanta, ma divenne fanatico della costruzione dei propri muscoli quando, ancora scolaro, vide un gruppo di lottatori in azione. A vent’anni entrò nella Royal Air Force britannica nella quale, sotto la guida di un ufficiale, potè iniziare per davvero ad allenarsi in una palestra. Alcuni anni dopo, tuttavia, venne imprigionato per avere protestato contro l’oppressione coloniale inglese. “E’ stato in carcere che ho davvero preso sul serio l’esercizio fisico – rammenta Aich – mi allenavo tutti i giorni, alle volte anche per dodici ore, praticamente senza attrezzatura”. L’indipendenza dell’India nel 1947 portò al rilascio dalla prigione di Manoar Aich . Dopo la fine della reclusione la vita fu dura per la famiglia dell’aspirante Mr.Universo, costretto alla povertà assieme alla moglie e ai quattro figli. Ciononostante nel 1950 arrivò la vittoria a un concorso di Mr. Ercole che spinse Aich a raggiungere nell’anno successivo Londra per partecipare alla competizione che eleggeva il miglior body-builder del mondo: Mr Universo. Al primo tentativo arrivò secondo ma l’anno seguente, dopo essere rimasto un anno nella capitale inglese per perfezionare la propria muscolatura, Manoar raggiunse il suo obiettivo e si aggiudicò l’ambito titolo. Molti altri ne seguirono, tra i quali svariati campionati asiatici e quello, probabilmente meno gradito, di Ercole “tascabile”. A sessant’anni di distanza dai suoi giorni di gloria Aich (che a causa di un infarto non può più sollevare pesi) aiuta i figli nella conduzione di una palestra e trascorre le sue giornate curando gli allenamenti delle giovani speranze del body-building. Uno dei pochi rimpianti che Manoar Aich ammette è quello di non avere mai avuto la possibilità di incontrare il suo omologo più famoso, Arnold Schwarzenegger, titolare di ben cinque titoli di Mr.Universo.

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