Si tratta di un software che promette di superare le prestazioni dei vari traduttori disponibili online: è sufficiente parlare nella propria lingua per avere una traduzione (e una riproduzione della propria voce) in una delle ventisei lingue disponibili. Se si riuscirà a trasferire questa tecnologia agli smartphone, ogni turista o viaggiatore avrà con sé un traduttore universale grazie al quale potrà comunicare in ogni parte del mondo, anche attraverso lingue che non conosce affatto. Lo strumento, che ricorda nella sua applicazione quello usato dal capitano Kirk di Star Trek per comunicare con gli alieni, è stato presentato il 6 marzo scorso al TechFest 2012, tenutosi nel quartiere generale di Richmond. Si chiama Universal Translator Hub ed è stato creato da Frank Soong, ricercatore e manager dello Speech Group di Microsoft, e Rick Rashid, capo dell’Ufficio ricerche e strategie.

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