L’amministrazione di un piccolo paese nel nord-est della Spagna, Rasquera, ritiene di avere una soluzione al proprio debito: la coltivazione di cannabis. Nascosto tra le colline di una delle più pittoresche regioni della Spagna, il villaggio di Rasquera ha infatti deciso di affittare un appezzamento di terra all’Asociacion Barcelonesa Cannabica De Autoconsumo (ABCDA), un’organizzazione no profit di consumatori di marijuana. Secondo le autorità locali, se l’affare andrà in porto, la comunità di Rasquera guadagnerà 1.3 milioni di euro in due anni, cifra che consentirà di saldare tutti i debiti del piccolo paese. La posizione geografica delle terre concesse alla coltivazione di marijuana è tenuta rigorosamente segreta, mentre la Procura di Spagna sta indagando sulla legittimità del progetto. Il governo regionale catalano ha inoltre chiesto al villaggio ulteriori informazioni a proposito dell’iniziativa. Il sindaco di Rasquera, primo cittadino di soli 900 abitanti, ha detto che il progetto non porterà benefici solo alla gente del posto ma che contribuirà anche a eliminare la malavita organizzata e l’evasione fiscale collegata al traffico illecito di cannabis.”Vogliamo porre fine alle mafie, vogliamo chiudere il mercato nero – ha dichiarato Bernat Pellisa, sindaco da nove anni – vogliamo portare in superficie l’economia sommersa”. L’ABCDA pagherà al municipio 54.170 euro al mese a partire dal luglio 2012 e in cambio otterrà un lotto di 15 ettari di terreno. La proposta ha scatenato un dibattito sulla legittimità della cannabis. Le leggi spagnole permettono la coltivazione di marijuana, ma solo a patto che sia per “uso personale e condiviso”. Il traffico, invece, viene punito con pene che raggiungono i sei anni di carcere. Marta Suarez, portavoce di ABCDA, ha sostenuto che la piantagione di Rasquera non è un progetto commerciale: “l’obiettivo non è massimizzare i nostri profitti o produrre il più possibile – ha precisato – ma avviare una produzione di qualità in un ambiente controllato per rifornire consumatori che ne facciano un uso responsabile, appropriato e informato. Se il progetto del paese catalano andrà in porto, il debito pubblico andrà “in fumo”.