Madhouse (letteralmente manicomio)è una catena di abbigliamento maschile inglese che è finita (ma non potevano pensare di passarla liscia) al centro di una polemica a causa dell’etichetta con le raccomandazioni per il lavaggio, cucita all’interno di una linea di pantaloni di cotone per uomo. Sulla targhetta interna, oltre alle normali precauzioni viene offerta una singolare alternativa che propone “oppure dalli alla tua donna. E’ il suo lavoro”. L’accaduto è una dimostrazione del potere di Twitter di consentire ai propri utenti di mettere in imbarazzo le aziende che compiono gaffe di questo tipo. Non bisogna però neanche dimenticare che il fenomeno non è noto a pochi eletti e che quindi un marchio di abbigliamento può tranquillamente pensare di promuovere il proprio nome anche attraverso polemiche “cinguettanti” (qualcuno diceva: “non è importante che se ne parli bene o male, ma che se ne parli). L’anno scorso un’altra azienda inglese, Topman, era stata costretta a ritirare dai propri scaffali un’intera linea di t-shirt poiché ritenute sessiste. Su una di queste si poteva leggere la seguente frase: “Bella la tua nuova fidanzata – Di che razza è?” Tra i molti tweet sdegnati nei confronti della Madhouse (“Sputtaniamo il marchio” ha invitato garbatamente Julia Hines sul sito di microblogging) c’è anche chi sembra avere un atteggiamento più equilibrato e meno bacchettone “Non riesco veramente a capire – ha postato un altro utente, Paul Reeves – perché la gente si accanisca così tanto per un po’ di umorismo sull’etichetta di un paio di pantaloni”.