O almeno questo è quello che si augura la signora Kimba Langas di Denver (Colorado) che sta raccogliendo i reggiseni che le donne non vogliono più . La signora effettua la sua raccolta per conto di un’organizzazione (Free The Girls) che si occupa di aiutare le ragazze fuoriuscite dal mondo della prostituzione e della schiavitù sessuale in Mozambico. L’intento non è certamente quello di mandare in Africa una partita di reggiseni soltanto perchè le giovani liberate li indossino. Piuttosto quello di consentire loro di guadagnare del denaro, vendendo i reggiseni nei mercati di vestiti usati, dove vengono considerati capi di lusso e acquistati a prezzi elevati. Kimba Langas ha raccolto i primi pezzi grazie a un passaparola tra le sue conoscenti ma, in seguito alla creazione di una pagina Facebook dedicata all’iniziativa, i reggiseni hanno iniziato a letteralmente invadere la sua casa. Nel seminterrato, in garage, in macchina; riuniti in scatole, buste e pacchi, i reggiseni occupano gran parte dello spazio disponibile. Kimba, il paziente marito Jeff e il figlioletto di quattro anni e mezzo, Wyatt, vivono circondati dalla prova tangibile del successo dell’insolito progetto. “All’inizio – ricorda la signora Langas – ero terribilmente emozionata quando aprivo dei pacchi o delle piccole scatole che contenevano cinquanta/cento reggiseni, pensavo fosse fantastico. Poi, all’improvviso sono iniziati ad arrivare 800, 1.000, 1.250 reggiseni alla volta. Dall’Arizona me ne hanno recapitato 8.000 in un colpo solo e una chiesa del Tennessee ne ha spediti 3.000”. La raccolta è diventata così popolare che Kimba è stata costretta ad affittare un magazzino nel quale custodire i circa 25.000 reggiseni ricevuti finora. Adesso però si pone il problema di come spedire tutti gli scatoloni a 15.000 chilometri di distanza. Il trasporto più economico (quello via mare) costerebbe 6.500 dollari, cifra che l’intraprendente signora americana non può spendere. Al momento, ogni volta che Kimba Langas viene a sapere di qualcuno che parte per il Mozambico gli chiede semplicemente di portare con sé un bagaglio in più, ovviamente stracolmo di reggiseni. Kimba comunque spera prima o poi di riuscire a raccogliere il denaro necessario per imbarcare i suoi preziosi reggiseni su una nave mercantile diretta verso il Mozambico. Di certo non le mancano la creatività e lo spirito di iniziativa.