“Bisogna rispettare il sacro in quanto tale e questo vale anche per chi non crede”. Sono state queste le parole dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Campobasso, dopo che la notizia di ostie preparate con una non meglio definita farina allucinogena si era allargata a macchia d’olio su Internet e i vari social network. Secondo la notizia, a quanto pare partita dal quotidiano online Abruzzo24, una farina che conteneva il principio attivo dell’Lsd sarebbe finita nelle ostie della Chiesa dello Spirito Santo di Campobasso. Qui, dopo l’eucarestia, si sarebbe scatenato il putiferio con le vecchiette “sballate” che inseguivano il parroco, don Achille, al grido di “tu sei il demonio”. Sarebbe stata una scenetta divertente. Peccato che sia completamente falsa. Non esiste a Campobasso nessuna chiesa con il nome indicato da Abruzzo24 né un don Achille e tanto meno vecchiette fuori di testa per l’assunzione di droghe lisergiche. La tesi del quotidiano online che ha dato il via alla viralità della notizia era che le pie donne rappresentassero un insolito caso di ergotismo di massa. L’ergotismo è un’intossicazione dovuta all’ingestione di farina contaminata dagli sclerozi della segale cornuta. Inoltre è stata pubblicata una dichiarazione di un agente di polizia che ha paragonato la situazione che si è trovato davanti all’interno della chiesa a quelle vissute durante il G8 di Genova. Tutto falso, ovviamente. In ogni caso che si tratti di un anticlericalismo radicale, di una burla anarco-insurrezionalista o semplicemente della fantasia scherzosa di qualche buontempone, sarebbe stato da sbellicarsi se fosse stato vero.