“Ho fumato la mia parte – ha dichiarato in un’intervista a Rolling Stone, Paul McCartney – Quando cresci un bambino, se sei fortunato, a un certo punto subentra il tuo senso di responsabilità”. Poche parole per dire addio a un vecchio vizio nel nome della paternità responsabile e dell’amore per l’ultimogenita. Il sessantanovenne artista inglese abbandona hashish e marijuana per potere stare vicino alla piccola Beatrice, nata nel 2003 dal suo matrimonio con Heather Mills. Del resto sir Paul non ha mai nascosto molto il suo amore per le droghe e in particolare per la marijuana. In Band on the Run, uno dei suoi dischi di maggiore successo con la band degli Wings nell’era post Beatles, era presente una canzone intitolata Let Me Roll It e non è difficile immaginare a che cosa alludesse il testo. Nel corso del recente procedimento di divorzio dalla madre della piccola Beatrice, la ormai ex signora McCartney ha raccontato che “nel corso di una giornata Paul fuma marijuana con la stessa frequenza con la quale le persone normali bevono tè”. Inoltre nel corso degli anni non sono mancati per il musicista britannico i problemi con la legge a causa della sua passione dichiarata per gli stupefacenti (eroina, cocaina, Lsd e ovviamente erba). Nel 1972 venne arrestato prima in Scozia e poi in Svezia per possesso di cannabis. Ben peggio andarono le cose nel gennaio del 1980 in Giappone: quando gli Wings atterrarono all’aeroporto di Tokyo per un tour di undici date sul suolo nipponico e dai bagagli di sir Paul saltarono fuori poco più di due etti di marijuana. L’ex Beatle venne arrestato e tenuto rinchiuso per dieci giorni in una prigione di Tokyo dalla quale uscì espulso dalla nazione asiatica e caldamente consigliato a non farvi ritorno. Si dice che a iniziare McCartney alla marijuana sia stato niente di meno che Bob Dylan nel lontano 1964, mentre i Beatles si trovavano a New York. Sono stati quindi necessari quarantotto anni per saziare la voglia di sballo dell’attempato baronetto ma alla fine, per amore di Beatrice, si spegne l’ultimo joint. Certo sarebbe interessante sapere che cosa ne pensano di questa conversione alla vita senza marijuana del padre le tre figlie avute dal primo matrimonio con Linda Eastman (Mary, Mary Anna e la più famosa Stella) per le quali non ebbe di certo le stesse attenzioni.

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