Un pool di medici canadesi e americani sta organizzando una conferenza per esplorare il potenziale impatto sull’ambiente e sulla salute dei propri connazionali dell’incidente nucleare giapponese, sottolineando come ci sia ancora molto da fare in termini di controllo e informazione sul disastro di Fukushima e sulle sue conseguenze. La conferenza, intitolata The Fukushima Nuclear Disaster – One Year Later, si terrà il 12 marzo prossimo nell’Harbour Centre Campus della canadese Simon Fraser University e riunirà numerosi esperti che confronteranno le proprie informazioni sugli effetti dell’esposizione alle radiazioni di Fukushima e l’impatto che ha avuto sulla salute (globale e locale), sull’ambiente e sull’economia nel 2011. Gli studiosi intendono utilizzare questa opportunità commemorativa per esaminare a fondo il ruolo dell’energia nucleare rispetto alle future esigenze energetiche del mondo. “Questo è stato il peggiore disastro nucleare dai tempi di Chernobyl – ha dichiarato Tim Takaro, professore associato presso la facoltà di Scienze della salute alla Simon Fraser University – Il rilevamento e la segnalazione dei livelli elevati di radiazioni è stato sospeso già nei primi giorni della crisi. Inoltre sebbene le notizie su Fukushima siano in gran parte assenti dai nostri media, suggerendo che il pericolo è passato, sappiamo che lo sforzo per contenere i quattro reattori danneggiati (almeno tre dei quali hanno avuto esplosioni al loro interno) sta continuando. Senza dati affidabili sulla quantità di radiazioni rilasciate nell’acqua di mare e nell’atmosfera e la concentrazioni presenti in tutta la nostra catena alimentare, non abbiamo nemmeno gli strumenti per prevedere le conseguenze a lungo termine”.