I figli della talidomide non sono finiti e quel farmaco che suo malgrado ha identificato un’epoca continua a mietere vittime. La talidomide era una sorta di sedativo indirizzato in particolare alle donne in gravidanza (anche allo scopo di prevenire aborti spontanei). Fu ritirata dal commercio nel 1961 non appena gli scienziati si resero conto che uno dei suoi componenti causava la nascita di bambini malformati. Ma la pericolosità della talidomide non si è esaurita con la cessazione della sua prescrizione. Recenti studi inglesi, infatti, sostengono che il farmaco assunto all’epoca da una madre o addirittura da una nonna, sia una delle principali cause di una rara forma tumorale che colpisce la cervice uterina.