Cosa sarà il mondo tra cent’anni? Lo descrisse nel 1900 John Elfreth Watkins, in un articolo pubblicato sul The Ladies’ Home Journal.
John Elfreth Watkins era un tipo decisamente avanti. Ingegnere, scrittore e giornalista di inizio novecento, vide nella sfera di cristallo molte invenzioni del terzo millennio e descrisse in termini molto realistici la nascita della televisione, del telefono e persino della webcam. Pronosticò che “Le persone potranno vedersi, parlarsi e scambiare informazioni abbattendo le distanze”. Cento anni prima parlò della nascita di nuovi media e di nuove forme di comunicazione. Ma non solo: anche i pasti pre-cotti, la fotografia digitale a colori, la crescita della statura media tra gli americani. E tra la marea di previsioni anche qualche sbaglio: per esempio la morte nell’alfabeto della C, X e Q. Oppure parlò di un mondo senza automobili.

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