Quale giorno migliore del 31 dicembre per parlare di una pillola che attenua i sintomi del dopo-sbronza? Domani mattina milioni di persone si sveglieranno maledicendo i troppi brindisi dell’ultima notte dell’anno, afflitti da mal di testa, vertigini, sonnolenza, acidità di stomaco e numerosi altri sintomi. Le compresse Blowfish promettono di dare sollievo a tutti coloro che hanno alzato troppo il gomito. Il farmaco è stato di recente approvato dalla Food and Drug Administration statunitense e verrà messo in vendita come prodotto da banco. Brenna Haysom, fondatrice e presidente di Rally Labs, la società che produce Blowfish, garantisce che il prodotto messo a punto dalla sua azienda è in grado di far sparire tutti sintomi del giorno dopo. Tuttavia, molti esperti sono scettici e avvertono di non confondere la possibilità di sollievo dai postumi promessa da Blowfish con un’autorizzazione ad esagerare con l’alcol. Haysom ha raccontato che l’idea del farmaco è nata dalla sua esperienza personale “Ho sofferto spesso dei postumi di una sbornia – ha dichiarato alla Bbc – “Lavoravo duramente nel campo della finanza, spesso anche nei fine settimana, e dovevo essere sempre in forma anche se la sera prima avevo bevuto”. Haysom ha ricordato anche di avere provato molti dei rimedi disponibili sul mercato, ma senza alcun risultato benefico. Quindi ha deciso di approfondire le cause e gli effetti dei postumi di un’ubriacatura, sperimentando diverse combinazioni di ingredienti, in primo luogo su sé stessa e poi sui suoi amici. “Dopo un sacco di prove ed errori a un certo punto mi sono resa conto di avere raggiunto un risultato: una cura efficace e affidabile per le sbronze”. È facile immaginare che questo rimedio dovrebbe contenere ingredienti segreti mescolati in una formula complicata ma, secondo le parole della sua stessa ideatrice, in realtà “non è nulla di speciale”. Fondamentalmente si tratta di una miscela ad alto dosaggio di aspirina e caffeina racchiuse in compresse effervescenti e idrosolubili. I due ingredienti cooperano per combattere la stanchezza e il dolore, i due sintomi principali lamentati da chi si è ubriacato. Ai due principi attivi è stato aggiunto un’aromatizzante per rendere la pillola di sapore gradevole. Blowfish non è il primo trattamento rivolto a chi vuole alleviare le sofferenze del dopo-sbronza: “ogni anno esce qualche nuovo prodotto del genere – ha sottolineato criticamente Richard Blondell, vicepresidente dell’American Academy of Family Physicians – Blowfish è semplicemente quello di quest’anno”. Infatti, prodotti come HangoverBuster, alcool-X e Chaser Plus sono stati sul mercato per anni, promettendo risultati fantastici. Blowfish, tuttavia, è l’unico farmaco di questo genere a essere stato approvato dal Fda statunitense, essendo composto da farmaci già riconosciuti e approvati dall’ente governativo americano. In considerazione di questo, l’iter di autorizzazione alla sua messa in commercio è stato molto più sbrigativo rispetto a quella che deve sostenere un farmaco originale. La Food and Drug Administration ha concluso l’esame del farmaco certificando che: “è composto da sostanze precedentemente approvate, dosate in maniera da non arrecare danni alla salute e adeguatamente etichettato”. La Fda ha inoltre stabilito che la promozione di Blowfish come prodotto per alleviare i postumi della sbornia non può venire considerata fuorviante per i consumatori. Blondell, che consiglia l’abitudine a non ubriacarsi come la migliore delle cure, dubita dell’efficacia della maggior parte dei trattamenti “è soltanto marketing – ha puntualizzato – queste compresse possono anche eliminare i sintomi, ma non il danno di una notte passata a bere alcol. L’affaticamento del fegato, le scelte nutrizionali scarse e le imbarazzanti fotografie su Facebook rimangono comunque. In sostanza è come dire a una persona obesa che può mangiare tutto quello che vuole, perché tanto c’è una pillola che curerà i suoi bruciori di stomaco, ma le calorie assunte attraverso il cibo rimarranno invariate”. Nonostante lo scetticismo che circonda la sua creazione, Brenna Haysom ricorda che Blowfish ha ottenuto “una grande risposta”, con commenti entusiasti sulla pagina Facebook dedicata al farmaco (uno sostiene addirittura che la compressa gli abbia “salvato il Natale”). Detto questo è comunque bene ricordare che questo “rimedio” viene venduto negli Usa, dove il problema dell’alcolismo è molto diffuso, anche tra giovani e giovanissimi. Aaron White, neuroscienziato del National Institute for Alcohol Abuse and Alcoholism, rammenta che “l’abuso di alcol è un problema serio per gli adolescenti americani. Quello che impedisce loro di esagerare ulteriormente col bere è proprio evitare di stare così male dopo. Quindi un farmaco che sia in grado di attenuare o far scomparire i postumi della sbronza potrebbe pericolosamente tramutarsi in una sorta di autorizzazione a bere ancora di più”.