Chi non conosce il sinistro ronzio che generalmente accoglie chiunque entri in uno studio dentistico? Ad alcuni suona come l’annuncio di future “torture” mentre per altri è un vero e proprio oggetto del terrore. Per tutti costoro, ma anche per coloro che affrontano le cure odontoiatriche senza alcun timore, potrebbe essere in arrivo una tecnologia in grado di fornire prestazioni migliori di un normale trapano per dentisti senza causare nè vibrazioni, nè dolore al paziente. Si chiama “plasma brush” (letteralmente pennello al plasma) ed è l’interessante strumento messo a punto dai ricercatori della University of Missouri in collaborazione con l’industria di tecnologia medica Nanova. Promette di ripulire un la cavità infetta prodotta da una carie in soli trenta secondi durante i quali il paziente avvertirà solo una leggera sensazione di raffreddamento. Il plasma brush utilizza delle reazioni chimiche che disinfettano la cavità, prima che venga effettuata l’otturazione del dente, per la quale il dispositivo prepara anche la miglior superficie alla quale aderire. Gli ideatori del “trapano senza punta” sostengono che grazie all’uso del pennello al plasma, le otturazioni dureranno molto più a lungo: ” I dati in nostro possesso indicano che usando il plasma brush le otturazioni sono più resistenti del 60 per cento” ha spiegato il professor Hao Li, ingegnere coinvolto nel progetto. I test clinici sono in procinto di iniziare e i ricercatori sono convinti di riuscire a dimostrare i vantaggi dell’uso dello strumento di loro creazione. Qingsong Yu della University of Missouri, ha sottolineato che non sono stati segnalati “effetti collaterali, durante le prove di laboratorio, ma la sperimentazione sugli esseri umani ci aiuterà di sicuro a migliorare il prototipo”. Se i risultati della sperimentazione saranno positivi si tratterà di una vera e propria rivoluzione in una delle branche più importanti dell’odontoiatria. I primi plasma brush entreranno negli studi dei dentisti verso la fine del 2013.