La polizia dello Zimbabwe ritiene che si tratti di una congregazione di donne che attraversa l’intera nazione: il loro obiettivo è stuprare gli uomini al fine di ottenerne lo sperma che verrà in seguito usato nel corso di rituali magici non meglio identificati. Una delle vittime, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha raccontato la sua disavventura: tutto ha inizio con un passaggio offerto al malcapitato da tre donne nella capitale dello Zimbabwe, Harare. Una volta salito in macchina l’uomo viene distratto da una delle donne che gli getta dell’acqua sul viso mentre una complice gli pratica un’iniezione che a detta dello stesso sfortunato testimone gli “induce un forte desiderio sessuale”. “Hanno fermato la macchina – ha ricordato ancora l’anonimo violentato – e mi hanno costretto ad avere rapporti sessuali con ognuna di loro parecchie volte e sempre usando il preservativo. Quando hanno finito mi hanno lasciato completamente nudo in aperta campagna. Alcuni contadini mi hanno aiutato chiamando la polizia. Gli agenti mi hanno portato in ospedale perchè gli effetti di quello che mi avevano iniettato erano ancora presenti e la mia necessità di fare sesso non era per niente diminuita. Mi sono sentito violato e sconvolto – ha tristemente dichiarato l’uomo nel corso di un’intervista rilasciata al canale televisivo nazionale nel luglio scorso – perchè quando ho raccontato a mia moglie quello che era successo, lei mi ha lasciato portandosi via uno dei miei tre figli. Sto ancora sperando che ritorni”. Le tre donne sono state arrestate dopo che gli agenti di polizia hanno trovato a bordo della loro auto trentuno preservativi usati. Oggi prenderà il via il processo che le vede imputate di aggressione indecente aggravata (la legislatura dello Zimbabwe non prevede il reato di violenza sessuale sugli uomini). Le donne si sono dichiarate innocenti, sostenendo di essere prostitute troppo occupate nel lavoro per avere del tempo da dedicare alla pulizia dell’auto. Il mese scorso erano state rilasciate su cauzione, ma all’uscita dal carcere hanno trovato una folla piuttosto minacciosa ad attenderle e hanno dunque preferito aspettare la data del processo standosene chiuse in casa per evitare altre “sgradite attenzioni”. “Abbiamo ricevuto segnalazioni da più parti della nazione – ha dichiarato il portavoce della polizia Andrew Phiri – e sappiamo che questi fatti avvengono principalmente sulle autostrade. Non ci è ancora del tutto chiara la ragione per cui accadono ma ci sono giunte voci a proposito di una qualche forma rituale. Ci servirebbero delle testimonianze”. Si sospetta che lo sperma venga utilizzato in riti che favoriscano il successo, in particolare economico, di chi ne è il destinatario, ma c’è anche chi sostiene che venga venduto all’estero. I primi casi di violenza sessuale denunciati da uomini hanno suscitato più che altro incredulità negli abitanti dello Zimbabwe ma, poco alla volta, si è venuto a creare un certo allarme tra la popolazione maschile che ora preferisce spostarsi in autobus piuttosto che accettare passaggi su automobili private, soprattutto se a guidarle sono donne. La polizia non è al momento in grado di fornire i numeri esatti relativi agli stupri e inoltre si teme che molti violentati non si rivolgano alle autorità per la vergogna causata loro dal tipo di aggressione subita che ne metterebbe in discussione la virilità.