Bernie Ecclestone deve essersi accorto che il matrimonio dell’amata figlia Petra gli stava costando parecchio, mentre si divertiva nella suggestiva cornice del castello degli Odescalchi a Bracciano e ballava sulle note del famoso gruppo musicale dei Black Eyed Peas, dell’amico di famiglia Eric Clapton, di Alicia Keys e di Andrea Bocelli. Ma come la maggior parte degli uomini ha delegato la mamma (nonchè ex coniuge) della promessa sposa, Slavika, tutta la parte organizzativa. E ora scopre che anzichè un milione e mezzo di euro quelle nozze gli sono costate 14 milioni di euro. Colpa dell’altissima Slavika. A meno che non si tratti di un escamotage per dimostrare la sua estraneità a certi affari di famiglia.
Quattordici milioni di euro in spese nuziali infatti sono troppo persino per papà Bernie Ecclestone, patron della Formula Uno, miliardario e divorziato dalla modella Slavika. Il manager non aveva battuto ciglio a fronte degli assegni da capogiro staccati soprattutto dall’esosa ex consorte, ma ora ad analizzare bene le spese viene fuori una cifra ben più cospicua di quanto si era detto. La notizia emerge dopo una testimonianza di Bernie Ecclestone, coinvolto in un maxi processo tedesco che vede come imputato il banchiere tedesco Gerhard Gribowsky. In sostanza spunta fuori una bustarella da 30 milioni di euro, un fondo dal nome Bambino che in teoria gestiva autonomamene la signora Slavika (e in pratica era segretamente del tycoon) e una cerimonia nuziale costosissima della quale Bernie, a quanto dichiara, sapeva poco e le cui spese vengono giudicate dallo stesso manager “assurde”. Compresi quei 932 mila euro destinati a vini d’annata. Del resto che Petra fosse una tipa esosa (come del resto mamma Slavika) si era già capito quando aveva acquistato per 150 milioni di dollari the Manor, la faraonica villa da quasi 5.300 metri quadrati racchiusi in un parco di cinque acri e situata sulle Holmby Hills, a Los Angeles.

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