C’è un detto tradizionale che recita che non si può cavare sangue dalle rape. Ora bisognerebbe aggiungere: ma dal riso sì. E’ infatti questo il risultato ottenuto da una ricerca cinese dell’Università di Wuhan: ottenere sangue umano, o meglio uno dei suoi componenti principali (l’albumina), modificando geneticamente delle comuni piante di riso asiatico (Oryza sativa) grazie all’impianto di un gene umano nel corredo cromosomico del cereale.Attualmente la stragrande maggioranza dell’albumina viene ricavata dal sangue dei donatori. Questo implica due problematiche: la prima riguarda il fatto che, nonostante il concetto di donazione si sia fatto strada nella società civile, il materiale a disposizione non è sufficiente a coprire il fabbisogno reale; la seconda invece è rappresentata dai rischi e dai costi necessari a effettuare lo screening immunologico, vale a dire la ricerca di eventuali virus come per esempio Hiv ed epatite nel sangue dei donatori, e i processi di purificazione. Secondo lo studio cinese, pubblicato sulla rivista scientifica americana Proceedings of the National Academy of Sciences, grazie al riso transgenico si possono ottenere tre grammi di albumina per ogni chilogrammo di cereali. La proteina prodotta grazie alla tecnica messa a punto dai ricercatori dell’Università di Wuhan è risultata essere chimicamente e fisicamente identica a quella normalmente in circolo nel corpo umano. I test condotti su topi da laboratorio non hanno mostrato alcun sintomo di rigetto e, in alcuni roditori ai quali è stata causata la cirrosi epatica, si è dimostrata efficace tanto quanto quella di derivazione umana.
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