Chiunque abbia visto le immagini del presidente francese Nicolas Sarkozy mentre ghignando si accinge a rispondere al giornalista che gli chiede se Berlusconi venga ritenuto “affidabile”, non può, indipendentemente dalle ideologie e dallo schieramento politico, non essersi sentito offeso. Evidentemente deve averla pensata così anche il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica che ieri a rispedito al mittente la Legion d’Onore (una delle massime onoreficenze francesi, assegnatali dal governo di Parigi per il ruolo svolto durante la guerra in Kosovo tra il 1996 e il 1999. Il generale, che aveva ricevuto il riconoscimento dalle mani di Jacques Chirac e lo ha restituito all’ambasciatore francese in Italia, ha sottolineato che il suo è un gesto di protesta espresso con “rammarico e dispiacere di fronte al comportamento irriguardoso dell’attuale presidente francese nei confronti dell’Italia”.Inoltre in un provocatorio post scriptum il generale ha ricordato un fatto sconosciuto: “Il 25 novembre 1916 il nostro leggendario aviatore, il capitano Francesco Baracca, abbattè il ricognitore austro-ungarico del tenente Kalman Sarkozy, che fu preso prigioniero. Pur essendo incerto il legame di parentela di quell’aviatore ungherese con l’attuale presidente, l’episodio indica che gli italiani, affrancati dalle peculiarità di un sistema che tarpa loro le ali, sanno vincere le loro battaglie. Anche quando di fronte hanno un Sarkozy”.