Molti hanno salutato la decisione di re Abdullah di concedere il voto alle donne nel 2015 come un’apertura alla democrazia e un riconoscimento da parte del governo saudita dell’importanza delle donne in una società che comunque vieta loro di lavorare e guidare un automobile. Evidentemente la strada dell’emancipazione femminile in Arabia è ancora molto lunga se è vero come è vero che una donna identificata con il solo nome (Shema) dopo essere stata fermata nel luglio scorso alla guida di un auto nella città di Jeddah è ora stata condannata a subire dieci frustate. Women2Drive, un’associazione che si batte in favore del diritto delle donne a guidare un automobile, è gia ricorsa in appello nella speranza di evitare a Shema la medioevale punizione.