Si chiamerà Center for Innovation, Test & Evaluation la cittadina che sorgerà nel territorio del Nuovo Messico, la sua peculiarità è che pur essendo progettata per ospitare 35 mila residenti sarà completamente disabitata e tale dovrà rimanere, insomma una vera e propria città fantasma. La cittadina ha le dimensioni di una città media tipica degli Usa e ha un’altrettanto usuale dotazione di strade e autostrade, abitazioni ed edifici commerciali ma anche elettricità, acqua, telecomunicazioni e sistemi operativi. Se l’azienda che intende costruire il centro (Pegasus Global) otterrà il benestare da parte dell’ufficio del Governatore del New Mexico (Susana Martinez, che ha già dichiarato il proprio appoggio all’iniziativa) potrà dare il via ai lavori che interesseranno ben 52 chilometri quadrati di territorio. Il centro, secondo il sito web di Pegasus Global “sarà il più grande del mondo e si occuperà di testare e valutare le nuove tecnologie”. L’intento è quello di ricreare un tipico ambiente urbano, dotato di strutture nuove e vecchie, e valutare la fattibilità, i problemi e le conseguenze dell’utilizzo di nuove tecnologie, senza i rischi di farlo in un vero centro abitato. Per esempio è previsto un test per valutare l’impatto su infrastrutture elettriche già esistenti a fronte dell’introduzione di nuove tecnologie solari, eoliche e smart grid (una rete cosiddetta “intelligente” per la distribuzione di energia elettrica vale a dire un sistema fortemente ottimizzato per il trasporto e diffusione della corrente, evitando sprechi energetici). Ma nel Center for Innovation, Test & Evaluation si sperimenteranno anche veicoli senza pilota, sistemi di gestione del traffico e nuove tecnologie per le auto, senza mettere in pericolo nessuno. Il management di Pegasus spera di riuscire a ricavare denaro dalla propria creazione attraverso diritti di accesso e canone utenti così come dalla vendità di utilities in eccesso: generazione di energia, trattamento delle acque e infrastrutture wireless. Nelle intenzioni e nelle speranze di coloro che lo hanno ideato, il centro avrà come clienti i laboratori pubblici del mondo intero, università, centri tecnologici no profit, i dipartimenti federali e gran parte del settore privato. Una voce che peserà molto sul bilancio della città sarà quella relativa alla sorveglianza poiché una citta disabitata è una città indifesa. Il progetto ha ricevuto molte critiche soprattutto perchè a fronte di una traballante situazione economica dell’intera società statunitense, una costosa città che non sarà mai abitata appare quasi uno schiaffo a coloro che la casa l’hanno persa per davvero.