Mediamente gli uomini ritenuti dai colleghi molto antipatici e addirittura sgradevoli vanno forte sul lavoro e soprattutto guadagnano di più. Sino a guadagnare circa il 18,31 per cento in più rispetto alla loro controparte gentile. Lo sostiene uno studio di un team statunitense guidato da Timothy Judge, docente di Managment presso il Mendoza College of Business dell’Università statunitense di Notre Dame, in cui si aggregano i dati di vent’anni di interviste e archivi riguardo al tema simpatia e carriera. Anche per le donne, come spiega Judge, l’equazione odiosità uguale successo è in parte vera, ma molto meno che per gli uomini. Il gentil sesso infatti, quando prevarica ed è sgradevole, arriva a uno stipendio del 5,47 per cento maggiore delle colleghe affabili. Secondo Judge, che cita il paragone tra Martha Steward e Donald Trump, l’atteggiamento di prevaricazione negli uomini viene visto quasi nell’accezione positiva, come sinonimo di fermezza e forza, mentre la donna risulta ossessiva. In tutti i casi sono donne e molto gradevoli l’ultimo gradino della scala dello stipendio e queste signore pagano fondamentalmente una forte penalità perchè la dolcezza e la gentilezza nell’ambiente lavorativo vengono viste come mollezza. E non si perdona.

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