Le colpe dei padri ricadono sempre sui figli e la mela non cade mai lontano dall’albero. Insomma i geni che sono scritti dentro di noi sono in qualche modo una predestinazione. Per la prima volta uno studio dimostra infatti che il patrimonio genetico che ci portiamo dietro influisce anche sull’intelligenza. E dunque i genitori contano eccome nello sviluppo delle capacità cognitive.
Uno studio dell’Università di Manchester sancisce collegamento preciso tra geni e attività cerebrale e recenti studi effettuati su gemelli o ragazzi adottati suggeriscono che il nostro DNA dia un sostanziale contributo alla nostra intelligenza. La ricerca, pubblicata sulla rivista Molecular Psychiatry, effettuata attraverso test del DNA, è la prima ad individuare l’esistenza di un contributo genetico all’intelligenza. Il team ha studiato due tipi di intelligenza in più di 3.500 persone da Edimburgo, Aberdeen, Newcastle e Manchester.