No, non dirmi come va a fiire altrimenti non lo leggo più! Niente di più falso.
Gli inglesi lo chiamano spoiler e sostanzialmente è un termine utilizzato per segnalare informazioni che in una trama di un film o di un libro lasciano trapelare la conclusione. Ora una ricerca rivela che lo spoiler non rovina il gusto di concludere il libro o il film. Anzi. La University della California di San Diego ha promosso infatti uno studio in cui risulta sapere anticipatamente il finale non solo non rovina il piacere della fruizione, ma pare addirittura che motivi di più il consumatore. E come commenta l’autore dello studio, Nicholas Christenfeld, le conclusioni dei ricercatori potrebbero sovvertire le regole base della sceneggiatura.

Ma Richard Levinson e William Link, con il loro Colombo (il Tenente interpretato da Peter Falk) lo avevano già intuito negli anni Sessanta, quando ribaltarono lo schema del giallo perfetto e il il «whodunit» di matrice inglese. In Colombo si sapeva sin dalle prime sequenze come andava a finire perchè si vedeva l’assassino. Eppure Peter Falk ti teneva nchiodato ugualmente. Anzi…

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