La propensione ad alterarsi inizia presto, troppo presto, perlomeno tra gli studenti americani che si abituano già da giovanissimi a vivere perennemente sballati, tra droghe e alcol. Mentre i più tranquilli iniziano comunque a fumare poco dopo la fine dell’infanzia. Quasi la metà degli studenti dei licei americani infatti fuma, beve alcolici o fa uso di stupefacenti. A sostenerlo è una ricerca del National Center on Addiction and Substance Abuse (CASA) della Columbia University di New York. Inoltre uno su quattro, tra coloro che hanno iniziato ad usare queste sostanze prima di avere compiuto diciotto anni, è destinato a sviluppare una dipendenza. “Mi ha sorpreso la prevalenza di disturbi da uso di sostanze tra i giovani,” ha detto l’autrice dello studio Susan E. Foster, che sostiene anche che la ricerca conceda l’opportunità ai genitori di intervenire e di evitare la dipendenza. “E’ necessario fare tutto il possibile per fare attraversare ai giovani la loro adolescenza senza l’uso di droghe o alcool,” sostiene Foster “Per ogni anno nel quale non ne fanno uso, si riduce sensibilmente il rischio di conseguenze negative, come la dipendenza”.
Secondo le informazioni citate nella ricerca:
Dieci milioni o il 75% degli studenti delle scuole superiori ha provato tabacco, alcol, marijuana o cocaina; e uno su cinque di questi presenta i segni clinici della dipendenza.
Sono 6,1 milioni ( il 46% degli studenti delle scuole superiori) coloro che attualmente utilizzano sostanze che danno dipendenza e uno su tre è assuefatto.
Tra gli studenti delle scuole superiori negli Stati Uniti le sostanze più diffuse sono alcol, sigarette e marijuana.
I risultati si basano su indagini condotte su 1000 studenti delle scuole superiori, 1.000 genitori di studenti delle scuole superiori e 500 insegnanti, unitamente ad interviste a esperti, focus group e una revisione di 2.000 articoli scientifici.