Il primo giugno scorso, il Belgio ha battuto il record di giorni senza un governo ufficiale, scelto attraverso elezioni amministrative ( apparteneva alla Cambogia con i suoi 353 giorni “senza guida”). Le votazioni dell’elettorato belga, avvenute il 13 giugno 2010, avevano sottolineatol’incompatibilità tra i fiamminghi (di lingua olandese) e l’altra metà della popolazione, di lingua francese. A questa insofferenza reciproca è seguita quella politica, con i partiti che rappresentavano le due etnie incapaci di trovare un accordo che consentisse la creazione di un nuovo governo. Ma l’ulteriore bizzaria è che la situazione ha portato alla nomina di un primo ministro “responsabile” che ha il solo compito di fronteggiare le eventuali emergenze o, al massimo, portare a termine compiti già approvati dall’ultimo vero governo. Yves Leterme (per altre due volte a capo del parlamento belga e alleato dei fiamminghi) è stato nominato ad interim dal suo sovrano, re Alberto II del Belgio, il 4 ottobre 2010. Se la sua nomina fosse avvenuta al termine di un accordo tra i partiti sarebbe rimasto in carica per un periodo di tempo inferiore. Inoltre la situazione politica belga vede da un lato i fiamminghi e la loro politica di sganciamento da un potere centrale nazionale e dall’altra un elettorato nauseato e annoiato dall’evidente impossibilità di riuscire a formare un governo. Pertanto Yves Leterme, e con lui tutto il Belgio, avrà la possibilità di incrementare la durata del suo mandato e del singolare record belga.