Tre persone, delle quali non sono note le generalità, sono state arrestate simultaneamente in tre diverse città della Spagna (Barcellona, Almeria e Valencia). Gli inquirenti ritengono i tre collegati all’azione del famigerato gruppo di hacker Anonymous. Quest’ultimo ha rivendicato gli attacchi contro Sony e le banche spagnole e di avere coordinato le controffensive in favore di Wikileaks. Secondo la polizia, uno dei computer ritrovati nelle case degli arrestati era stato usato proprio nel corso delle azioni spagnole. L’indagine aveva preso l’avvio nell’ottobre dello scorso anno: la polizia informatica spagnola ha esaminato milioni di cyber-dati per risalire all’identità dei presunti hacker. Alcuni degli attacchi avvengono attraverso un software open source, il Loic o Low Orbit Ion Cannon, che è in grado di indirizzare verso il sito-bersaglio un’enorme quantità di traffico, fino a saturarne le linee. Con questo sistema, per esempio, sono stati mandati in tilt di recente i siti di PayPal, Mastercard e Amazon. Ma Loic presenta gravi carenze nel nascondere l’identità di chi lo usa infatti, proprio intercettando gli utenti del software, sono stati già effettuati altri arresti di membri di Anonymous in Usa, Gran Bretagna e Olanda.